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Expand Up @@ -60,13 +60,13 @@ Ci sono poi alcune cose da verificare:

Se il problema si verifica su un solo computer, potrebbe significare che la CPU o in generale **le risorse del sistema non siano sufficienti**.

## Saturazione albero GPON
## Tecnologia GPON

La maggior parte delle reti FTTH si basa sulla tecnologia <abbr title="Gigabit-capable Passive Optical Network">[**GPON**]({{< relref "/posts/gpon.md" >}})</abbr>, che ha la particolarità di consentire la **divisione di un unico cavo in fibra ottica in molteplici terminazioni ottiche**, ciascuna delle quali corrisponde a una linea Internet.[^gpon]

[^gpon]: *Notiziario tecnico Telecom Italia n. 2 / 2012*, pagina 64 https://www.gruppotim.it/content/dam/telecomitalia/it/archivio/documenti/Innovazione/MnisitoNotiziario/archivio/numeri%20vecchi/2-2012.pdf

Il numero di terminazioni è determinato dal **fattore di splitting**, che varia a seconda di come è stata progettata l'infrastruttura. Ad esempio, un fattore di splitting di 1:64 significa che viene creato un "albero" di cavi alle cui estremità ci sono 64 terminazioni. In questo caso, **le 64 linee condividerebbero un totale di 2,5 Gbps in download e 1,25 Gbps in upload.** In caso di uso contemporaneo, a livello teorico a ciascuna linea spetterebbero 39 Mbps.
Il numero di terminazioni è determinato dal **fattore di splitting**, che varia a seconda di come è stata progettata l'infrastruttura. Ad esempio, un fattore di splitting di 1:64 significa che viene creato un "albero" di cavi alle cui estremità ci sono 64 terminazioni. In questo caso, **le 64 linee condividerebbero un totale di 2,5 Gbps in download e 1,25 Gbps in upload.**

{{< fig src="/images/gpon-simpl.png" caption="**Rappresentazione di un singolo albero GPON**: una fibra ottica viene suddivisa in più fibre ottiche, più volte, fino ad ottenere 64 terminazioni. **Questa situazione si ripete per centinaia di alberi**, e ciascun albero può offrire al massimo 2,5 / 1,25 Gbps." vertical="true" >}}

Expand All @@ -79,7 +79,7 @@ In Italia, i fattori di splitting utilizzati sono:
{{< warn >}}
⚠ Il fatto che GPON supporti al massimo una velocità di 2,5 Gbps / 1,25 Gbps per albero **non significa che tale banda sia garantita**. Come accennato, a una centrale possono far capo anche centinaia di alberi, che a loro volta condividono un collegamento di al massimo poche decine di Gbps.

In caso di uso contemporaneo della rete la **banda minima garantita** per ciascuna linea non è quindi di 39 Mbps ma **molto più bassa**. I contratti che prevedono una reale banda minima sono molto costosi e riservati alle aziende.
In caso di uso contemporaneo della rete la **banda minima garantita** per ciascuna linea non è quindi pari a 2,5 Gbps / il fattore di splititng ma **molto più bassa**. I contratti che prevedono una reale banda minima sono molto costosi e riservati alle aziende.
{{< /warn >}}

{{< info >}}
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Expand Up @@ -13,7 +13,7 @@ image: /social/gpon.jpg

GPON fa parte di un insieme di standard *PON*, i quali si differenziano in base alla velocità massima complessiva raggiungibile all'interno di ciascun albero ottico, una struttura spesso condivisa anche con 64 utenze (il significato di albero ottico è spiegato in dettaglio sotto).

Nel caso di GPON, **la velocità massima è di circa 2,5 Gbps in download e 1,25 Gbps in upload, condivisa con un numero prestabilito di utenze**, che può arrivare fino a 128.[^standard] Ciascuna delle linee collegate avrà poi una velocità massima nominale fissata dall'operatore, ad esempio 1 Gbps in download.
Nel caso di GPON, **la velocità massima è di circa 2,5 Gbps in download e 1,25 Gbps in upload, condivisa con un numero prestabilito di utenze**, che può arrivare fino a 128.[^standard] Ciascuna delle linee collegate avrà poi una velocità massima nominale fissata dall'operatore, ad esempio 1 Gbps in download. Il tutto funziona estremamente bene perché è estremanente improbabile che più utenti utilizzino pienamente la banda a disposizione.

{{< fig src="/images/pon.png" caption="Differenze tra gli standard PON. Fonte: Open Fiber." alt="GPON: 2,5 Gigabit in download e 1,25 Gigabit in upload. XG-PON: 10 Gigabit in download e 2,5 Gigabit in upload. XGS-PON: 10 Gigabit in download e 10 Gigabit in upload. NG-PON2: 40 Gigabit in download e 2,5 Gigabit in upload" >}}

Expand All @@ -37,7 +37,7 @@ Per questo motivo, nella pratica il fattore di splitting non è quasi mai 128 ma
Vedi la sezione *GPON in Italia* più in basso per i dettagli sui fattori di splitting usati in Italia.
{{< /info >}}

Nelle reti PON lo **splitting** della fibra ottica avviene **in modo passivo**, e cioè a livello fisico senza bisogno di apparati alimentati. I dispositivi che si occupano di effettuare lo splitting si chiamano **splitter ottici** (o *diramatori ottici*, in italiano).
Nelle reti PON lo **splitting** della fibra ottica avviene **in modo passivo**, e cioè a livello fisico senza bisogno di apparati alimentati questo permette di ridurre i costi operativi della FTTH rispetto alle altre tecnologie. I dispositivi che si occupano di effettuare lo splitting si chiamano **splitter ottici** (o *diramatori ottici*, in italiano).

{{< fig src="/images/gpon1.png" caption="Schema di una rete GPON con fattore di splitting 1:16. Ogni fibra ottica in uscita dall'OLT realizza un albero. Lo splitter divide la fibra ottica in 16 fibre, ciascuna delle quali connette un ONT." >}}

Expand Down Expand Up @@ -95,11 +95,11 @@ Infine, nei pressi delle abitazioni Open Fiber installa dei **PTE**, chiamati an
Quando **Open Fiber è nata, nel 2016, ha incorporato la rete Metroweb** realizzata nel decennio precedente a Milano, Torino, Bologna e Genova. Anche la rete Metroweb prevede due livelli di splitting, ma uno dei due avviene direttamente all'edificio (nei ROE), come nel caso di Flash Fiber.
{{< /green >}}

Nelle aree a **investimento pubblico** (cluster C e D), la differenza fondamentale è che **il fattore di splitting è 1:16**, anziché 1:64. Ciò significa che ad ogni albero possono essere collegati al massimo 16 ONT, che condivideranno la banda 2,5 / 1,25 Gbps prevista da GPON. La scelta è dovuta al fatto che i bandi pubblici del piano BUL richiedono di garantire almeno 100 Mbps in download e 50 in upload per utenza, anche in caso di collegamenti contemporanei.
Nelle aree a **investimento pubblico** (cluster C e D), la differenza fondamentale è che **il fattore di splitting è 1:16**, anziché 1:64. La scelta di un fattore di splitting inferiore consente inoltre di avere delle **tratte OLT-ONT più lunghe**, in considerazione del fatto che ogni splitting ripartisce la potenza del segnale luminoso tra i rami dell'albero in quanto nelle aree bianche, risulta più conveniente installare qualche OLT in più e coprire distanze maggiori: eliminare uno splitter consente infatti di estendere la rete di ulteriori numerosi km.[^attenuazione]

Come conseguenza, il livello di splitting è soltanto uno ed è effettuato nel CNO (**Centro Nodale Ottico**), collegato a un **PCN** (*Punto di Consegna Neutro*), che è l'equivalente del POP ma è quasi sempre condiviso tra più comuni.[^pcn]
Ciò significa che ad ogni albero possono essere collegati al massimo 16 ONT, che condivideranno la banda 2,5 / 1,25 Gbps prevista da GPON. Questo garantisce inoltre il rispetto dei requisiti dei bandi pubblici del piano BUL, cioè di garantire almeno 100 Mbps in download e 50 Mbps in upload per ogni utente, anche in caso di connessioni simultanee, nonostante ciò questa motivazione è al quanto poco pratica il GPON è stato ideato in quanto è estremanente improbabile che più utenti utilizzino pienamente la banda a disposizione.

La scelta di un fattore di splitting inferiore consente inoltre di avere delle **tratte OLT-ONT più lunghe**, in considerazione del fatto che ogni splitting ripartisce la potenza del segnale luminoso tra i rami dell'albero.
Come conseguenza, il livello di splitting è soltanto uno ed è effettuato nel CNO (**Centro Nodale Ottico**), collegato a un **PCN** (*Punto di Consegna Neutro*), che è l'equivalente del POP ma è quasi sempre condiviso tra più comuni.[^pcn]

Nelle aree a investimento pubblico viene inoltre fatto ampio uso dei **PTA**, cioè ROE interrati.

Expand Down Expand Up @@ -145,7 +145,7 @@ La rete [FiberCop]({{< relref "/posts/fibercop.md" >}}) è basata su GPON con un

Entrambi i livelli di splitting si trovano in un singolo armadio, chiamato armadio ripartilinea ottico (ARLO) oppure **cabinet ripartilinea ottico (CRO)**, generalmente posizionato in prossimità degli armadi ripartilinea esistenti (dove termina anche la rete primaria in fibra ottica per la FTTC, già posata).[^fibercop]

Ciascun armadio ottico serve **al massimo 384 unità immobiliari**, ciascuna delle quali connessa con una fibra ottica punto-punto. Di conseguenza, si può rendere necessaria l'installazione di più di un CRO per un armadio ripartilinea.
Ciascun armadio ottico serve **al massimo 128, 384 o 512 unità immobiliari**, ciascuna delle quali connessa con una fibra ottica punto-punto. Di conseguenza, si può rendere necessaria l'installazione di più di un CRO per un armadio ripartilinea.

[^fibercop]: https://wdc.wholesale.telecomitalia.it/fibercop/servizi/semi-gpon-e-full-gpon/

Expand Down Expand Up @@ -183,3 +183,4 @@ Vedi anche [Cos'è e cosa fa FiberCop]({{< relref "/posts/fibercop.md" >}}).
[^ofservizi]: https://openfiber.it/area-infratel/servizi/commercializzazione-aree-bianche/
[^pcn]: http://www.utesandonatosangiuliano.org/InforMatica/Documentazione/Tecnologie-Open%20Fiber.pdf
[^vula]: https://www.wholesale.telecomitalia.com/it/catalogo/-/catalogo_aggregator/article/120434490?p_r_p_564233524_categoryId=120410924&p_r_p_564233524_activePortletId=noportlet
[^attenuazione]: Uno splitter 1:16 ha una attenuazione di circa 13,5 dB, equivalenti a oltre 50 km di fibra ottica considerando una attenuazione di 0,2 dB/km