Questa repository fa parte del topic: https://github.com/topics/ekar-muon-detector-project
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Validare e caratterizzare il rivelatore di muoni EKAR (bassa statistica
$\approx 230$ CPM) confrontandolo con il monitor di neutroni OULU (alta statistica$\approx 5000$ CPM, standard scientifico), durante un evento di attività solare significativo (Forbush Decrease). -
Quantificare come la diversa fisica (Muoni vs Neutroni) e la diversa posizione geografica influenzano le misure.
Poiché OULU ha una risoluzione temporale e statistica molto superiore, vengono eseguiti diversi passaggi di resampling e scaling:
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Resampling: trasformazione dei dati ad alta frequenza di OULU in una banda di confidenza oraria (Min-Max e IRQ).
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Scaling: Stima del coefficiente
$k \approx 0.043$ per portare l'intensità del segnale di OULU alla scala di EKAR.
L'assunzione è: se EKAR misurasse esattamente la stessa fisica di OULU, il suo segnale dovrebbe rimanere confinato dentro questa banda.
Sono state eseguite tre analisi principali, ognuna con uno scopo specifico:
Verifica della stabilità del segnale e della risposta all'evento, sovrapponendo il trend di EKAR alle bande di confidenza di OULU.
Risultato:
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In fase di quiete, EKAR naviga stabilmente dentro la banda.
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Durante Forbush Decrease, EKAR esce dalla banda andando in Overshoot.
Interpretazione: EKAR subisce una diminuzione percentuale minore rispetto a OULU poiché i muoni, generati da raggi cosmici primari più energetici, sono meno influenzati dal campo magnetico terrestre.
Quantificare il ritardo temporale tra i due strumenti, dovuto alla diversa posizione geografica, tramite cross-correlazione sui dati orari.
Risultato: si ha un ritardo sistematico di +2 ore per EKAR rispetto a OULU.
Interpretazione: Questo ritardo è la somma di due fattori:
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Rotazione Terrestre: Differenza di longitudine (~1 ora).
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Fisica (Rigidità): La diversa curvatura delle particelle nel campo magnetico terrestre fa sì che EKAR "guardi" in una direzione asintotica diversa.
Tale risultato è confermato da una precedente analisi dove si confrontava l'andamento giorno-notte dei conteggi per i due rilevatori.
Studiare la dinamica dell'evento ovvero come il sistema reagisce e recupera, plottando OULU sull'asse
Risultato: è visibile un ciclo di isteresi, un loop antiorario invece di una linea retta.
Interpretazione: EKAR recupera il livello di segnale pre-evento molto più velocemente di OULU. Le particelle ad alta energia risentono meno del disturbo magnetico rispetto a quelle a bassa energia.
Nonostante la bassa statistica e il rumore intrinseco (che richiede smoothing come la media mobile), EKAR è validato e vede la stessa fisica di OULU.
La differenza fondamentale è la Rigidità di Taglio
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OULU (~0.8 GV): Misura neutroni generati da primari di bassa energia. È sensibilissimo alle variazioni solari con picchi profondi e recuperi più lenti.
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EKAR (~4.0 GV): Misura muoni generati da primari di alta energia. È meno sensibile con picchi meno marcati durante le tempeste solari e recuperi veloci.
Infine, il ritardo di 2 ore non è un difetto, ma una caratteristica del suo cono di accettazione nel campo geomagnetico e della posizione relativa.
In conclusione, EKAR è uno strumento complementare e molto meno costoso (EKAR
Ho creato quest'animazione utilizzando python per il grafico e inserendolo ai video scaricati da: NASA/SDO (AIA), ESA/NASA SOHO (LASCO C3), NASA STEREO-A (SECCHI COR2)