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Approvazione del processo verbale della seduta precedente
Il processo verbale della seduta di ieri è stato distribuito .
Vi sono osservazioni ?
Signor Presidente , lunedì ho fatto un richiamo al Regolamento in merito alle dichiarazioni che , secondo la stampa britannica , la Presidente Fontaine avrebbe rilasciato dopo essersi incontrata con Sua Maestà la regina Elisabetta II .
L ' onorevole Miller , un eurodeputato laburista britannico , ha ripetuto in questa sede le affermazioni attribuite alla regina e non una volta soltanto , ma in ben tre occasioni : lunedì , martedì e mercoledì .
Egli ha cercato di trascinare la regina in una controversia politica , servendosi del nome di Sua Maestà per ottenere un meschino successo politico .
Signor Presidente , forse la Presidente Fontaine non ha familiarità con le norme di protocollo che si applicano in queste circostanze in Gran Bretagna , ma l ' onorevole Miller non ha scusante alcuna .
Egli sa perfettamente che la regina è un Capo di stato senza poteri politici ; egli sa perfettamente che per quasi cinquant ' anni lei ha evitato di farsi coinvolgere in questioni politiche controverse ; egli sa perfettamente che la regina non può venire in questo Parlamento per rettificare le affermazioni che le sono state attribuite .
Il comportamento dell ' onorevole Miller costituisce è scandaloso .
Signor Presidente , sono orgoglioso della mia nazionalità britannica , ma oggi mi vergogno di condividerla con quest ' uomo , che sembra ignorare ogni sentimento di pudore e di rispetto .
L ' onorevole Miller è dunque totalmente privo di onore e dignità ?
Signor Presidente , come posso replicare a un attacco di tal fatta ?
Quando ho sollevato la questione lunedì , martedì e mercoledì ho chiesto all ' onorevole Helmer di esprimere un parere sull ' euro , ma finora egli si è ben guardato dal raccogliere il mio invito .
Vorrei inoltre rilevare che , nel colloquio con Sua Maestà la regina , la Presidente Fontaine ha posto alcune domande cui la regina ha risposto a nome del proprio governo , che è un governo laburista .
Questo forse non piacerà all ' onorevole Helmer , ma mi duole dovergli ricordare che le cose stanno proprio così .
Per concludere , onorevole Helmer : sono scozzese , sono britannico , ma sono anche europeo e ne sono fiero .
Signor Presidente , approfitto di questo richiamo al Regolamento per intervenire in qualità di presidente della delegazione per l ' America centrale e il Messico .
Come tutti sanno , signor Presidente , la scorsa domenica si sono tenute le elezioni in Messico .
La delegazione da me presieduta , nell ' ambito della riunione tenuta oggi , ha avuto l ' opportunità di discutere la relazione dei nostri colleghi che hanno assistito a tali elezioni come osservatori in rappresentanza del Parlamento .
Signor Presidente , chiedo che la nostra risoluzione , di cui riceverà oggi il testo completo , sia inviata alle autorità messicane dalla Presidente del Parlamento .
Molto bene , onorevole Seguro .
Ne informerò senz ' altro la Presidente Fontaine .
Signor Presidente , onorevoli colleghi , intervengo per segnalare un errore nel processo verbale che è stato all ' origine di notevole malumore .
Del processo verbale fanno parte anche i testi approvati .
Ieri avevo fatto presente che la traduzione inglese dell ' articolo 6, paragrafo 3 della direttiva sulla lotta contro il riciclaggio di danaro , su cui abbiamo votato , doveva essere corretta in conformità dell ' emendamento n . 26, poiché la versione inglese è sbagliata .
Il testo inglese contiene infatti a metà del secondo paragrafo solo il riferimento alla rappresentanza nel procedimento giudiziario , non quello alla consulenza giuridica , che compare invece nel testo tedesco .
Si tratta , peraltro , di un punto di importanza decisiva per la direttiva e , poiché il gruppo di lavoro del Consiglio utilizza come testo base la versione inglese , è assolutamente necessario apportarvi le dovute correzioni .
Avevo già segnalato il problema ai servizi linguistici durante la seduta della commissione , ma in quell ' occasione si è deciso di non presentare un emendamento in sede di commissione perché il testo originale è quello tedesco , essendo il tedesco la lingua del relatore .
Ieri ho nuovamente segnalato il problema , dato che non era stato ancora risolto , e ora lo risegnalo per la terza volta !
Ritengo che i servizi del Parlamento dovrebbero prestare maggiore attenzione e cura a simili aspetti , che rivestono importanza fondamentale . E ' inaccettabile che , nonostante le mie rimostranze di ieri , il processo verbale contenga tuttora l ' errore da me evidenziato !
La invito ad andare a fondo della questione e a far correggere la versione inglese in questo punto decisivo , di grande rilevanza per la direttiva !
Certamente , onorevole Lehne .
Lei lo ha già chiarito molto bene ieri ; provvederemo senz ' altro a far apportare la necessaria correzione .
Signor Presidente , ieri abbiamo ricevuto da parte del Vicepresidente aderente al gruppo Verts / ALE una lettera di colore giallo alla quale erano attaccate delle noci .
Nella missiva si afferma che occorre sostenere l ' esportazione dei prodotti di Vanuatu , un paese del Pacifico in via di sviluppo .
Trovo che tale richiesta sia senz ' altro valida e seria e penso che la potrò sostenere con piacere .
C ' è , però , un punto che non mi convince del tutto , dove il Vicepresidente dichiara espressamente che l ' importazione di queste noci da parte dell ' Unione europea è illegale .
Mi permetto d ' invitare il Vicepresidente in questione a chiarire come sia avvenuta l ' importazione illegale delle noci da Vanuatu , visto che ce le ha date !
Mi pare di vedere una contraddizione in questa vicenda e vorrei che egli ce la spiegasse .
( Ilarità e applausi )
( Il Parlamento approva il processo verbale )
Benvenuto
Onorevoli colleghi , ho il grande piacere di porgere oggi il benvenuto alla delegazione dell ' Assemblea federale svizzera , guidata dal suo presidente , l ' onorevole Marcel Sandoz , presente in tribuna d ' onore .
I membri della delegazione sono in visita qui a Strasburgo per incontrare i propri interlocutori del Parlamento europeo in occasione del diciannovesimo incontro interparlamentare Svizzera - Parlamento europeo .
Gli incontri sono iniziati ieri e proseguiranno nella giornata di oggi .
Fra i temi all ' ordine del giorno vi sono gli accordi bilaterali Unione europea - Svizzera , gli sviluppi futuri della politica d ' integrazione svizzera , le prospettive della Conferenza intergovernativa dell ' Unione europea e il processo di ampliamento dell ' Unione europea stessa .
A nome di tutta la nostra Assemblea , auguro alla delegazione una proficua partecipazione alle riunioni e un piacevole soggiorno in questa stupenda città di Strasburgo .
Commissione per le petizioni -- Mediatore europeo
L ' ordine del giorno reca , in discussione congiunta , presentate a nome della commissione per le petizioni , le seguenti relazioni :
( A5 - 0162 / 2000 ) , dell ' onorevole Lambert , sulle delibere della commissione per le petizioni nell ' arco dell ' anno parlamentare 1999 - 2000 ;
( A5 - 0181 / 2000 ) , dell ' onorevole Thors , sulla relazione annuale di attività del Mediatore europeo per l ' anno 1999 .
Signor Presidente , sono lieto che mi si offra l ' occasione di informare il Parlamento europeo sui risultati del mio lavoro in qualità di Mediatore europeo per il 1999 .
La relazione annuale per il 1999 riguarda l ' ultimo anno del primo mandato del Mediatore europeo .
L ' anno scorso l ' ufficio del Mediatore ha ricevuto 1.577 denunce , con un incremento di quasi il 15 percento rispetto alle 1372 del 1998 .
Il numero delle indagini avviate è passato dalle 171 del 1998 alle 206 del 1999, registrando un aumento superiore al 20 percento .
La notorietà del Mediatore europeo sta crescendo . Inoltre il nostro ufficio riceve una maggior quantità di denunce gravi che richiedono indagini approfondite .
Vi interesserà sapere che abbiamo osservato questa tendenza anche nell ' anno in corso : nei primi sei mesi del 2000, il numero delle nuove indagini è salito del 32 percento rispetto allo stesso periodo del 1999 .
Tra le attività del Mediatore europeo , le indagini sono quelle che richiedono il maggior impiego di risorse ; è quindi estremamente impegnativo far fronte a quest ' incremento cercando al contempo di mantenere la qualità del nostro lavoro e di rispettare l ' obiettivo di concludere gran parte delle inchieste nel giro di un anno .
Spero che il Parlamento europeo aiuti il Mediatore ad ottenere le risorse necessarie per svolgere efficacemente la propria opera .
Più del 70 percento delle denunce da noi ricevute nel 1999 esulava dal mandato del Mediatore europeo ; tale percentuale ha registrato addirittura un leggero aumento , probabilmente a causa del sempre maggiore numero di denunce che ci giungono per posta elettronica .
Siamo più che disposti ad accettare denunce per posta elettronica , molte delle quali riguardan. o riguardavan. casi concreti o presunti di cattiva amministrazione .
Nel complesso , gran parte delle denunce inviate per posta elettronica è diretta contro le autorità degli Stati membri .
L ' anno scorso , allorché si era in procinto di eleggere il Mediatore europeo , alcune voci critiche suggerirono di ampliare il suo mandato così da includere le denunce contro gli Stati membri che riguardassero casi relativi alla normativa dell ' Unione europea .
Mi chiedo se costoro avessero ben compreso che ciò significherebbe accollare al Mediatore europeo compiti attualmente di competenza della Commissione europea nella sua veste di custode del Trattato e del Parlamento europeo nella sua veste di istanza democratica alla quale i cittadini possono indirizzare petizioni .
Noi esaminiamo attentamente tutte le denunce che ci pervengono , soprattutto se riguardano diritti sanciti dalla normativa comunitaria .
Nel 1999 siamo riusciti ad assistere il ricorrente o a trasmettere la denuncia all ' autorità competente all ' incirca nella metà dei casi ; di questi , 71 sono stati inviati al Parlamento europeo perché li esaminasse come petizioni ; inoltre abbiamo informato altri 142 ricorrenti del diritto di presentare una petizione al Parlamento europeo .
In molti casi , delle denunce sporte contro enti od organismi nazionali , regionali o locali si sarebbe potuto occupare efficacemente un Mediatore nazionale .
In ogni Stato membro dovrebbe esistere un ' autorità non giudiziaria in grado di assistere i cittadini europei nelle controversie con l ' amministrazione degli Stati membri relativamente ai diritti previsti dalla normativa comunitaria .
Quale sostenitore della sussidiarietà , sono convinto che la maniera più efficace di raggiungere questo risultato sia lo sviluppo di una rete di cooperazione con questi Mediatori e organismi analoghi come le commissioni per le petizioni .
Assieme al Mediatore francese , signor Stasi , abbiamo organizzato un seminario per i Mediatori nazionali e gli organismi analoghi .
L ' onorevole Perry , primo vicepresidente della commissione per le petizioni , ha rappresentato il Parlamento europeo nel corso del convegno svoltosi settembre 1999 a Parigi .
Un altro seminario è previsto a Bruxelles per il 2001, quando il Belgio assumerà la Presidenza del Consiglio , in collaborazione con la Commissione e con i Mediatori belgi a livello regionale e federale .
L ' anno scorso i Mediatori regionali e gli organismi analoghi sono stati invitati a Firenze per una riunione cui era presente anche l ' onorevole Gemelli , presidente della commissione per le petizioni ; i Mediatori regionali e gli organismi analoghi saranno anche invitati a Bruxelles l ' anno prossimo .
I Mediatori e gli organismi analoghi degli Stati membri hanno dimostrato un ' ampia disponibilità a collaborare con il Mediatore europeo e sono fermamente convinto che , cooperando con loro su basi paritarie , sarà possibile ottenere risultati soddisfacenti per i cittadini europei .
Inizialmente si temeva che il Mediatore europeo non disponesse dei poteri sufficienti per aiutare in maniera concreta i cittadini .
Questi timori si sono rivelati infondati , poiché le Istituzioni e le autorità comunitarie hanno collaborato con il Mediatore .
Dall ' inizio della loro attività , esse sono riuscite a ricomporre più di 180 controversie con piena soddisfazione del ricorrente .
Per esempio , si sono occupate della corrispondenza inevasa , hanno effettuato i dovuti pagamenti e annullato precedenti decisioni sfavorevoli .
Tutto ciò è indice di una tempestività e di una flessibilità superiori a quelle da me sperimentate nei miei contatti con le amministrazioni nazionali .
Sessantadue di queste composizioni hanno avuto luogo lo scorso anno , riducendo il margine d ' applicazione delle soluzioni amichevoli proposte dal Mediatore .
Abbiamo comunque ottenuto una soluzione amichevole nel 1999, per un caso in cui Commissione e Consiglio hanno concordato che il ricorrente aveva diritto a ricevere l ' importo dovutogli per il suo lavoro di coordinatore regionale dell ' Unione europea addetto al monitoraggio delle elezioni palestinesi .
Qualora l ' Istituzione o l ' autorità interessata non risolvano direttamente i casi di cattiva amministrazione , l ' unica alternativa che rimane al Mediatore è quella di presentare una raccomandazione seguita , se necessario , da una relazione speciale al Parlamento europeo .
Cinque anni fa , molti sostenevano che le Istituzioni e le autorità comunitarie non prestavano la dovuta attenzione al Parlamento europeo .
Forse allora era così , ma la situazione è decisamente mutata a partire dal Trattato di Amsterdam e dopo la caduta della Commissione Santer .
Nel 1999 abbiamo presentato dieci proposte di raccomandazioni .
In sette casi , l ' Istituzione interessata ha accettato le proposte in questione .
In due casi , il Mediatore ha inoltrato una relazione speciale al Parlamento europeo .
Un caso è ancora pendente , dal momento che EUROPOL ha bisogno di più tempo per garantire un maggior accesso del pubblico ai documenti , come previsto dalla posposta di raccomandazione .
Credo che le attività del Mediatore europeo abbiano ormai raggiunto il livello che si può esigere da un organismo nuovo , composto da 25 persone che operano in un ambiente giuridico piuttosto complesso .
Stiamo ottenendo dei risultati per i cittadini europei e questo è ciò che importa .
Vorrei approfittare di quest ' occasione per ringraziare tutte le Istituzioni e le autorità comunitarie per un altro anno di cooperazione costruttiva .
In particolare , mi rivolgo alla Commissione e al Commissario responsabile , signora De Palacio , ringraziandola per aver continuato l ' opera del suo predecessore a favore di una cooperazione onesta e costruttiva con il Mediatore .
Desidero altresì esprimere il mio più sincero apprezzamento per la disponibilità e la collaborazione offerte all ' Ufficio del Mediatore dalla commissione per le petizioni e soprattutto dal suo vicepresidente , onorevole Gemelli . Infine vorrei ringraziare la relatrice della commissione per le petizioni , onorevole Thors , per la sua eccellente ed esaustiva relazione .
Vi ringrazio per l ' attenzione .
Signor Presidente , la relazione che presento questa mattina si compone di due parti : l ' una riflette il lavoro svolto dalla commissione stessa , l ' altra l ' opera della onorevole Banotti , Mediatore del Parlamento per i rapimenti transnazionali di minori .
Desidero quindi esprimere il mio personale apprezzamento per il lavoro del Mediatore europeo Söderman .
Vorrei anche ringraziare la segreteria della commissione , soprattutto per la ripartizione statistica che è stata effettuata e che , devo confessarlo , non è opera mia .
Esorto i deputati che non hanno dimestichezza con la commissione per le petizioni a leggere queste relazioni che potrebbero dimostrarsi utili per la loro opera a favore di coloro che rappresentano .
Vorrei anche attirare l ' attenzione dei deputati sul sito che viene citato dalla relazione e che è stato istituito nell ' ambito dell ' Iniziativa Europa in diretta ; esso potrebbe fornire informazioni utili e forse evitare la necessità di una petizione o , al contrario , confermarne l ' opportunità come utile strumento .
Cresce la necessità di questo tipo di informazioni , poiché l ' opinione pubblica acquista sempre maggiore consapevolezza dell ' importanza e del significato delle iniziative prese a livello di Unione europea .
L ' obiettivo della commissione per le petizioni è di fornire un servizio valido ed efficiente ai singoli cittadini dell ' Unione europea e alla società civile in generale .
Qualunque individuo , cittadino , residente o gruppo può rivolgere petizioni al Parlamento ogniqualvolta ritenga che il diritto o i principi della Comunità non vengano applicati adeguatamente a qualsiasi livello .
L ' anno scorso abbiamo ricevuto 958 petizioni , 492 delle quali sono state giudicate ricevibili .
Ne ricorderò soltanto due , per dimostrare l ' ampia gamma di argomenti e la potenziale efficacia del meccanismo .
Una cittadina britannica è riuscita ad ottenere il riconoscimento della sua precedente esperienza didattica da parte delle autorità francesi , il che probabilmente influirà sul suo salario e sulle sue possibilità di carriera .
In un altro caso , una petizione presentata da un cittadino spagnolo , che agiva a nome di un ' associazione ambientalista , ha dato avvio a una procedura di violazione contro le autorità spagnole in relazione alla direttiva sugli habitat , causa frequente di denunce ( la direttiva , non le autorità ) , e ha prodotto effetti durevoli a livello nazionale .
Casi di questo tipo forniscono un feedback importante al Parlamento europeo e alle altre Istituzioni sulle modalità operative della nostra legislazione a favore ( o a detrimento , secondo i casi ) degli individui e della società .
Non avremmo potuto svolgere il nostro lavoro in seno alla commissione in maniera efficace senza il sostegno dei numerosi funzionari della Commissione che conducono le indagini e , se necessario , promuovono procedure ; quindi vorrei porgere loro i nostri più sentiti ringraziamenti .
Sappiamo che potremmo fornire un servizio più rapido ed efficace se gli Stati membri rispondessero con altrettanto impegno alle richieste di informazioni e spiegazioni .
In un caso di cui ci stiamo occupando , sono stati necessari 14 mesi perché una lettera ottenesse risposta e non si tratta di un caso isolato .
Ecco perché raccomandiamo che alle riunioni della nostra commissione assistano il Consiglio o un ' adeguata rappresentanza permanente , affinché possano comprendere a fondo i problemi dei cittadini e rispondere efficacemente .
Se un rappresentante del Consiglio fosse presente in questo momento , vorrei attirare la sua attenzione sui punti 8 e 10 della relazione .
La nostra commissione intende migliorare la qualità complessiva dei nostri meccanismi di feedback ; nella relazione troverete alcune delle nostre idee , altre compariranno in un ' altra relazione che sarà presentata dagli onorevoli Perry e Keßler nel mese di settembre .
Proponiamo , come già abbiamo fatto l ' anno scorso , di realizzare una banca dati così che gli autori delle petizioni e i deputati possano seguirne il corso ed individuare gli eventuali problemi .
Confidiamo che le autorità competenti ne tengano conto quest ' anno e accolgano questa proposta .
Ci sono vari punti che riguardano i nostri rapporti con le altre commissioni ; chiediamo loro di contattare più spesso la commissione per le petizioni per esprimere un ' opinione su alcuni settori di particolare interesse .
Vorremmo essere coinvolti nella preparazione di relazioni comuni su temi rilevanti quali l ' ambiente , la previdenza sociale , la tutela dei consumatori , eccetera .
Vorremmo anche sfruttare l ' esperienza acquisita dai membri della nostra commissione attraverso il loro lavoro in altre commissioni del Parlamento per realizzare un sistema basato sulla centralità del relatore per temi specifici .
Desideriamo inoltre instaurare rapporti con le commissioni per le petizioni di altri Stati membri , per favorire lo scambio di idee e la comprensione reciproca .
La nostra commissione ritiene che le petizioni rappresentino uno strumento prezioso ed efficace per la democrazia , in quella che può spesso apparire un ' istituzione remota e anonima .
Dobbiamo apprezzare questo meccanismo e sfruttare l ' esperienza di coloro che rappresentiam. esperienza che emerge dalle loro petizion. per migliorare globalmente il nostro lavoro .
Raccomando al Parlamento di approvare la relazione .
Signor Presidente , signora Commissario , signor Mediatore , la valutazione data dal relatore e dalla commissione alla relazione del Mediatore europeo per il 199. anno contraddistinto dalla crisi in seno alle Istituzioni dell ' Unione e da una sfiducia generalizzata verso l ' amministrazione comunitari. è la seguente : i cittadini legittimeranno l ' integrazione europea soltanto se si vedranno riconosciuti diritti tali da consentire loro di partecipare a un dialogo politico con le Istituzioni .
Il dialogo politico , tuttavia , non sarà un vero dialogo se i cittadini non avranno diritto all ' informazione e accesso ai documenti desiderati , se le loro opinioni non verranno tenute in considerazione , esaminate e prese sul serio .
Che cosa ha tutto ciò a che vedere con la missione del Mediatore ?
Secondo il relatore , tale missione consiste nell ' indagare sui casi di cattiva amministrazione presso le Istituzioni e all ' interno degli organismi comunitari .
Su esortazione del Parlamento europeo , nella relazione per il 1997 il Mediatore aveva fornito una definizione di " cattiva amministrazione " .
Si può parlare di cattiva amministrazione quando un ente pubblico omette di agire in ottemperanza a norme o principi vincolanti per tale ente pubblico .
Nel precedente mandato del Mediatore , le Istituzioni hanno concordato l ' applicazione di tale definizione che rappresenta quindi , per il momento e per il futuro , il punto di partenza dell ' attività del Mediatore .
Nella relazione la commissione sottolinea che questa definizione comunemente accettata di " cattiva amministrazione " contempla anche il diritto di esaminare in che modo le Istituzioni interpretino il diritto comunitario .
A prescindere dalla forma giuridica definitiva della Carta dei diritti fondamentali , essa rappresenterà comunque un ' espressione delle comuni tradizioni costituzionali degli Stati membri che l ' Unione è tenuta a rispettare in base all ' articolo 6 del Trattato , essendovi perciò tenuti anche gli organismi e le Istituzioni comunitarie .
La commissione rileva inoltre che il Mediatore ha un importante ruolo da svolgere per quanto concerne l ' applicazione della futura Carta dei diritti dei cittadini .
La nostra commissione ha inoltre espresso pieno sostegno a una Carta dei diritti fondamentali che includa regole tali da conferire ai cittadini il diritto a una buona amministrazione all ' interno dell ' Unione .
" Buona amministrazione " intesa come contrario di " cattiva amministrazione " .
Il diritto a una buona amministrazione , sia per quanto concerne la Carta di diritti dei cittadini che per quanto concerne il codice di buona condotta chiesti dal Parlamento e dal Mediatore , deve contemplare come minimo : il diritto di essere ascoltati in relazione al proprio caso , il diritto di accesso agli atti , il diritto a una risposta celere da parte dell ' amministrazione , il diritto a una risposta motivata .
Tutti questi aspetti hanno rivestito un ruolo fondamentale nel lavoro svolto dal Mediatore .
Questi diritti rappresentano il presupposto di quella cittadinanza attiva di cui l ' Unione ha bisogno per poter riguadagnare la fiducia dei cittadini .
Sono questi diritti a far sì che la cittadinanza non sia passiva , ma attiva .
Una buona amministrazione può gettare le basi per una cittadinanza attiva , mentre una cattiva amministrazione può minarle .
Quali sono le categorie più comuni di denunce presentate al Mediatore ?
Diniego di informazioni o informazioni incomplete , ritardi che si sarebbero potuti evitare , discriminazioni , negazione del diritto alla difesa .
I cittadini chiedono un ' amministrazione adeguata , e chiedono di essere cittadini attivi .
Queste sono le conseguenze che si traggono esaminando l ' oggetto delle sempre crescenti denunce al Mediatore europeo .
Il Mediatore si è distinto per il suo operato a favore di una maggiore pubblicità degli atti .
A tale proposito , è d ' uopo tributargli un grande elogio .
Diversi anni fa , un ' indagine avviata di propria iniziativa ha fatto sì che oggi la maggior parte delle Istituzioni e degli organismi comunitari sia dotata di norme concernenti l ' accesso del pubblico agli atti .
Il Mediatore ha proseguito instancabilmente il suo lavoro per assicurare una vera trasparenza e per evitare che la riservatezza dei dati e la tutela della privacy possano essere sfruttate per negare al pubblico la trasparenza .
Passo dopo passo , il Mediatore ha costruito il proprio lavoro adoperandosi per una migliore amministrazione , conquistando la fiducia dei cittadini .
E ' inoltre importante la cooperazione instaurata con i Mediatori nazionali e , in seguito , anche con i corrispondenti organismi dei paesi candidati .
Si tratta di un lavoro valido , che il Parlamento deve sostenere .
Ciò dovrebbe accadere mettendo a disposizione del Mediatore risorse sufficienti , cosicché egli possa svolgere le impegnative indagini imposte dal suo mandato .
Anche in futuro , quindi , dovremo appoggiare un Mediatore indipendente nelle sue decisioni .
Rivolgo un sentito ringraziamento al Mediatore e al suo staff , nonché alla segreteria della commissione per le petizioni , che , come sappiamo , lavora in condizioni difficili .
Signor Presidente , la commissione per le petizioni del Parlamento europeo è un organo particolare .
Infatti , come hanno giustamente sottolineato le due oratrici che mi hanno preceduto , essa vaglia le denunce presentate da cittadini che vedono lesi i propri diritti sanciti dalla cittadinanza dell ' Unione .
In qualità di relatore di un parere sul diritto di soggiorno , vorrei fare alcune osservazioni sui particolari problemi che esistono in questo campo .
La libera circolazione delle persone è una delle libertà fondamentali che abbiamo ottenuto grazie all ' integrazione europea .
Con la firma del Trattato di Maastricht è stato introdotto un diritto generale di soggiorno di cui si può godere a condizione di possedere sufficienti mezzi di sostentamento e di disporre di un ' adeguata tutela assicurativa sulle malattie .
La libertà di circolazione e il diritto di soggiorno possono essere limitati soltanto in presenza di motivi di ordine pubblico , di sicurezza e di salute .
L ' esperienza della commissione per le petizioni dimostra che , nella pratica , l ' esercizio del diritto alla libera circolazione si scontra con numerose difficoltà a causa di tre ordini di fattori : primo , la lentezza con cui le disposizioni del diritto comunitario vengono attuate da parte degli uffici responsabili negli Stati membri ; secondo , i problemi relativi all ' esercizio della professione legati al riconoscimento di diplomi e titoli di studio ; terzo , la mancata applicazione delle disposizioni in materia di previdenza sociale a causa , ad esempio , della complessità dei moduli da riempire per poter ottenere il rimborso delle spese mediche sostenute .
Un ' analisi delle procedure avviate per infrazione dei Trattati nel periodo 1996 - 1999 rivela che in 97 casi si è riscontrato un nesso diretto tra la petizione presentata e la procedura di infrazione aperta dalla Corte di giustizia europea .
Purtroppo , il Consiglio dei ministri ignora spesso le comunicazioni inviategli dalla commissione per le petizioni sulle gravi violazioni commesse dalle autorità degli Stati membri contro il diritto comunitario , un fatto che testimonia dell ' atteggiamento negativo verso il diritto di petizione di cui godono i cittadini europei .
In futuro , il Consiglio dovrebbe riservare la dovuta attenzione ai diritti dei cittadini dell ' Unione .
Signor Presidente , il diritto di presentare petizioni e denunce non è un ' invenzione dei tempi moderni .
Già duemila anni fa i postulanti potevano esporre i propri problemi agli imperatori romani .
Questo diritto , però , ha sempre corso il rischio di essere modificato , limitato o abolito .
I postulanti di allora sono diventati gli emancipati cittadini europei di oggi .
Nessuna amministrazione e nessuna istituzione sono infallibili .
Molte petizioni denunciano incongruenze tra le disposizioni di legge e l ' integrazione europea .
Le petizioni sono quindi una cartina al tornasole dei rapporti tra il cittadino e il legislatore .
Esse affrontano un ' ampia gamma di problematiche , che vanno dalla colonia di criceti in un ' area industriale al divieto di utilizzare protesi al silicone fino all ' introduzione di una tassa sugli automezzi pesanti .
Per quanto concerne il Mediatore europeo , il mio gruppo si congratula con lui per il lavoro svolto nel 1999 .
Il merito del Mediatore Söderman è stato ed è quello di impegnarsi soprattutto per assicurare una maggiore trasparenza ed apertura nelle amministrazioni europee .
Poiché la maggior parte delle denunce di competenza del Mediatore riguardano la Commissione europea e sono motivate dall ' assenza di trasparenza , è necessario adoperarsi per migliorare questa situazione .
A tal fine occorre garantire l ' accesso ai documenti non solo ai cittadini europei , ma anche al Mediatore .
L ' utilizzo negli uffici delle nuove tecnologie non può essere una scusa per impedire la trasparenza .
Dare ai cittadini risposte concrete e motivate significa creare un clima di fiducia ; un comportamento di segno contrario , invece , non solo ingenera sfiducia , ma fa anche aumentare il numero di denunce da esaminare , il che comporta nuovi oneri .
Particolarmente lodevole è l ' iniziativa del Mediatore a favore di un codice di buona condotta amministrativa .
Il cittadino ha il diritto fondamentale ad essere governato da un ' amministrazione trasparente , responsabile e che operi in uno spirito di servizio , considerato che è lui in quanto contribuente a finanziare l ' amministrazione .
Attribuisco grande importanza al ruolo indipendente svolto dal Mediatore europeo , che può fungere da esempio per l ' istituzione della figura del Mediatore nazionale nei paesi candidati e nel mio Land , la Turingia .
Signor Presidente , signor Mediatore , i liberal. ed io in prima person. sono orgogliosi del coraggio , dell ' attivismo e della determinazione del Mediatore .
E ' essenziale che esista una persona di tanta integrità , che ha avuto il coraggio di battersi per la trasparenza e l ' apertura contro la cultura dell ' insabbiamento , del segreto e in alcuni casi , purtroppo , persino della frode e della corruzione esistenti anche in seno alle Istituzioni europee .
Soltanto un ' amministrazione trasparente e aperta può guadagnarsi il sostegno dei politici che lavorano qui e dei cittadini che rappresentano .
La linea portata avanti dal Mediatore gode di vasto consenso fra i cittadini di tutti gli Stati membri .
E ' un dato di fatto incontrovertibile , come dimostrato in più relazioni scientifiche internazionali , l ' incontestabile legame esistente fra elevato grado di trasparenza e pubblicità nell ' amministrazione , da un lato , e basso livello di corruzione , dall ' altro .
Anche il contrario è vero , ossia che un ' amministrazione chiusa e piena di segreti tende a registrare un grado di corruzione più elevato .
Ciò vale anche per le Istituzioni europee .
Ecco perché è tanto importante disporre di un Mediatore indipendente e in grado di agire in modo autonomo , senza alcun tipo di pressioni o di interessi che tentino di influenzarne l ' operato .
Anche la crescente quota di denunce provenienti dai cittadini dimostra la necessità di disporre di un Mediatore che agisca nell ' interesse dei cittadini .
L ' unica critica che è possibile rivolgere al Mediatore consiste nel fatto che questa istituzione è purtroppo ancora poco conosciuta in troppi Stati membri e che sono pochi i cittadini al corrente di questo diritto .
Ecco un aspetto sul quale , in futuro , ritengo che ci dovremo concentrare .
Per ricapitolare , il Mediatore svolge una funzione molto importante .
Mi congratulo con lui per il lavoro svolto nel corso dell ' anno e gli auguro buona fortuna per il futuro .
Signor Presidente , signora Commissario , signor Mediatore , è forse bene ricordare che soltanto un anno e mezzo fa in questa sede si è discusso sulla necessità o meno della commissione per le petizioni .
Sono molto contenta di poter constatare che la commissione per le petizioni ha nuovamente dimostrato di essere indispensabile , specie se vogliamo rafforzare la posizione del cittadino nell ' Unione europea .
Spero proprio che l ' anno prossimo la commissione per le petizioni riuscirà ad attuare una proficua cooperazione con le altre commissioni ; credo , infatti , che possiamo elaborare relazioni comuni sulle problematiche più rilevanti .
Per quanto concerne il Mediatore , questi ha rinsaldato la propria posizione e riconfermato la propria indipendenza ; il crescente numero di denunce è la dimostrazione del fatto che i cittadini ne hanno scoperto l ' esistenza ; noi parlamentari abbiamo spesso potuto indirizzare a lui i cittadini per ottenere una risoluzione ai loro problemi .
In futuro ci occuperemo della questione legata alla pubblicità dei documenti , sulla quale abbiamo ottenuto valide informazioni dal Mediatore .
Signor Presidente , in un minuto si può dire molto poco , per cui sarà sintetica .
In primo luogo , vorrei esprimere la mia gratitudine alla relatrice Lambert per aver accolto nel corso del dibattito tutte le nostre proposte .
Proprio per questo non sono stati neppure presentati emendamenti .
In secondo luogo , vorrei dire che , a questo punto , nessuno nutre dubbi sul fatto che la commissione per le petizioni e il Mediatore europeo contribuiscano in maniera assai importante a far rispettare il diritto comunitario .
Lo stiamo vedendo tutti i giorni in seno alla commissione per le petizioni .
Pertanto , anch ' io come la onorevole Hautala , sono estremamente lieta che la commissione per le petizioni sia sopravvissuta ai tentativi di farla scomparire , dato che , oltre a chiedere il rispetto del diritto comunitario , essa è la commissione più vicina ai cittadini .
E ' la commissione che rende le Istituzioni più visibili ai cittadini .
Probabilmente , il problema più rilevante è quello delle lunghe procedure che seguono la denuncia presentata da un cittadino .
Un cittadino deve studiare il diritto comunitario per poter presentare una petizione per poi vedere , mese dopo mese , come la risposta tardi ad arrivare .
Le petizioni più importanti riguardano argomenti sociali e relativi all ' ambiente , che sono i temi che più ci preoccupano .
Signor Presidente , in alcune occasion. e qui concludo - , quando si denuncia l ' espulsione di un cittadino oppure la distruzione di una zona naturale , la risposta arriva a fatto compiuto , quando non c ' è più nulla da fare .
Lo snellimento delle procedure è pertanto una questione importante che la onorevole Lambert ha saputo evidenziare .
Signor Presidente , i deputati radicali della Lista Bonino sosterranno le due relazioni , così come apprezzano e sostengono il lavoro del Mediatore .
Ma al Mediatore vorremmo rivolgere una domanda precisa e puntuale in merito al fatto che ancora non esiste la possibilità di presentare denunce utilizzando la firma elettronica .
E ' un problema , questo , che secondo noi riguarda tutte le Istituzioni , anche per quello che concerne il lavoro all ' interno del Parlamento , ma in particolare , proprio perchè il Mediatore è impegnato e interessato acché ci sia la massima attenzione verso il proprio lavoro , pensiamo che la firma elettronica , per quanto concerne il Mediatore , può essere il primo atto per introdurre l ' uso di questo strumento all ' interno delle Istituzioni .
Vorrei solamente estrapolare un passaggio importante che è stato sottovalutato .
Il 77 percento delle denunce ricevibili concernono la Commissione .
Il Mediatore ci ha detto che quest ' anno non sono stati compiuti progressi nel campo della trasparenza da parte della Commissione , trasparenza che è uno strumento efficace contro la frode e la corruzione .
In particolare , il Presidente Prodi , il 7 dicembre 1999, si era impegnato a trovare e a proporre delle soluzioni giuridiche e organizzative per dare ai candidati ai concorsi , interni ed esterni , della Commissione la possibilità di accedere ai propri elaborati d ' esame .
Vorremmo sapere dal Mediatore , così come ci ha ricordato che EUROPOL ha ancora bisogno di tempo , se l ' impegno preso il 7 dicembre dal Presidente Prodi di concedere l ' accesso agli elaborati per il 1 º luglio 2000, è di già operativo .
Signor Presidente , onorevoli colleghi , dalla relazione annuale del Mediatore europeo apprendo che il motivo principale per cui i cittadini presentano denunc. come abbiamo testé udit. è la mancanza di trasparenza .
A quanto pare , non tutte le parti interessate sono consapevoli dell ' esistenza di questo problema .
La Commissione ha presentato una proposta di regolamento sull ' accesso pubblico ai documenti che lei , Mediatore Söderman , ha giustamente e pubblicamente criticato in quanto non abbastanza ampia .
Abbiamo potuto leggere qualcosa al riguardo .
Da quale spirito sia mossa questa proposta si può evincere leggendo quanto affermato dal Comitato di esperti indipendenti .
Nella seconda relazione è riportato che , cito , " ... la Commissione , come tutte le istituzioni politiche , necessita di spazi per riflettere , al fine di definire la sua politica prima che essa diventi di dominio pubblico , giacché una politica fatta davanti all ' opinione pubblica è spesso una cattiva politica " .
Per me , nella mia veste di rappresentante dell ' opinione pubblica europea , un simile approccio alle questioni inerenti alla trasparenza e alla politica in generale è inaccettabile .
Pertanto , Mediatore Söderman , appoggio vivamente le sue critiche del tutto giustificate !
Signor Presidente , vorrei porgere anch ' io le mie congratulazioni e i miei ringraziamenti al Mediatore per la relazione che ha presentato quest ' anno , nonché alle onorevoli Thors e Lambert per le relazioni che hanno sottoposto al Parlamento .
Tutte e tre le relazion. soprattutto quella del Mediator. sono la prova del lavoro serio e attendibile che è stato svolto nel corso dell ' anno .
Certamente i cittadini europei hanno bisogno di qualcuno a cui rivolgersi se hanno problemi con l ' amministrazione ; so che il signor Söderman è un Mediatore affidabile .
Ne ho avuto la prova quando ho partecipato al seminario di Parigi ; è stato un piacere constatare il rispetto di cui gode il Mediatore europeo presso i suoi omologhi nazionali .
Da questo lato dell ' Emiciclo siamo convinti che il Mediatore debba avere tutti i poteri di cui ha bisogno per adempiere le proprie responsabilità .
Per quanto riguarda l ' accesso ai documenti , riteniamo che le opinioni della commissione per gli affari costituzionali siano indubbiamente importanti , ma ciò non significa che nutriamo dubbi sul diritto del Mediatore di accedere ai documenti ; su questo punto , egli può contare sul nostro appoggio incondizionato .
E ' sorprendente pensare che soltanto lo scorso anno la commissione per le petizioni si trovava in una situazione alquanto precaria ; la relazione della onorevole Lambert illustra l ' eccellente opera svolta dalla commissione per le petizioni .
Insieme al nostro presidente , onorevole Gemelli , stiamo cercando di rendere la nostra commissione più efficace e più efficiente nel lavoro che svolge a nome dei cittadini .
Una delle cose più importanti che presenteremo al Parlamento è un codice di buona condotta amministrativa .
I cittadini e i funzionari delle Istituzioni sanno che cosa sia una condotta ragionevole e quindi dispongono di standard a cui fare riferimento .
Infine vorrei ringraziare la Commissione per il sostegno offerto alla nostra commissione , un sostegno valido e costante per tutto l ' anno .
Spero che anche durante la Presidenza francese otterremo lo stesso appoggio da parte del Consiglio , appoggio che sfortunatamente ci è venuto a mancare in passato .
Signor Presidente , anzitutto mi complimento con le due relatrici per le interessanti osservazioni formulate .
Abbracciando sfere d ' attività sempre nuove , che ormai comprendono un ampio spettro di interessi dei cittadini , l ' Unione europea si trasforma in un moderno Leviatano , con gli inevitabili abusi che accompagnano qualsiasi strumento amministrativo e che in certo qual modo tendono a essere più pericolosi di quelli a livello di servizi nazionali .
La ragione di ciò è che i meccanismi di controllo non hanno seguito l ' evolversi dell ' attività .
Esistono tre modi per scongiurare i pericoli derivanti dall ' esteso meccanismo amministrativo dell ' Unione .
Il primo è rappresentato dal più diretto e frequente coinvolgimento del Parlamento nel controllo delle singole attività degli organismi comunitari ; a tale proposito si deve dare seguito alle proposte della relatrice , onorevole Thors , secondo cui la Commissione dovrebbe includere nella relazione annuale sul diritto comunitario una sezione in cui si esaminino le petizioni e le denunce , nonché elaborare un accordo interistituzionale che porti ad un trattamento più rapido delle denunce .
Sviluppando il senso di queste proposte , direi che in futuro il Parlamento dovrebbe dedicare più tempo a tali questioni che , ai fini della valorizzazione del suo ruolo , sono importanti tanto quanto il suo diritto di partecipare alla procedura di codecisione con il Consiglio .
Più in generale , è ormai tempo di affrontare la questione del controllo parlamentare in un modo nuovo .
Il secondo modo è costituito dall ' adozione della Carta europea dei diritti fondamentali , con valore vincolante , comprendente la tutela dei diritti per i cittadini europei che potranno presentare direttamente le proprie rivendicazioni ; si garantiranno così non solo i diritti procedurali , ma anche i diritti sostanziali , che tuteleranno gli interessi dei cittadini in modo ragionevole e che comprenderanno anche il diritto al risarcimento nel caso in cui tali interessi vengano lesi .
L ' eventualità , già ventilata , di elaborare una Carta che sia una semplice dichiarazione di intenti nuocerebbe indubbiamente alla credibilità dell ' Unione la quale , pur dichiarando che la trasparenza dell ' operato delle sue Istituzioni costituisce il suo scopo fondamentale e che l ' avvicinamento al cittadino europeo è un elemento essenziale per la sua integrazione , evita di ammettere che questo strumento fondamentale è imprescindibile per il conseguimento di detti obiettivi .
La terza via è rappresentata dal potenziamento e dal miglioramento del ruolo del Mediatore , specie agevolandone l ' accesso a tutti i documenti per rendere possibili le indagini .
Nel contempo , gli interessanti contenuti della sua relazione dovrebbero essere oggetto di un attento studio e diventare il punto di partenza per le necessarie riforme del funzionamento delle Istituzioni comunitarie .
Al Mediatore auguro di avere coraggio e di proseguire nella sua opera .
-- Signor Presidente , innanzitutto un ringraziamento al Mediatore europeo , signor Söderman , alle due relatrici , l ' onorevole Lambert e l ' onorevole Thors , a tutti i colleghi della commissione per le petizioni e al Segretariato .
La nostra premessa è costituita dalla convinzione che le Istituzioni siano strumento al servizio dei cittadini e , quindi , la presunta violazione del diritto del cittadino crea una crisi di fiducia verso le Istituzioni .
Oggi credo che abbiamo l ' esigenza della formazione di un contesto giuridico complesso , complessivo , armonico e funzionale , quindi abbiamo anche l ' esigenza di creare degli strumenti giurisdizionali : la Carta dei diritti , la formazione di un corpus juris che crei un diritto penale , un diritto civile e un diritto amministrativo , le procedure di accordo per il mutuo riconoscimento delle sentenze degli Stati membri , l ' EUROPOL e gli accordi settoriali , la costituzione dell ' OLAF come strumento di accertamento delle violazioni del diritto , la probabile creazione dell ' istituzione di un Procuratore europeo che dovrebbe essere l ' ufficio inquirente della Corte di giustizia , la distinzione tra l ' esercizio del potere inquirente e del potere giudicante , la distinzione del profilo delle responsabilità penali , civili e amministrative : tutte cose , queste , strumenti che fanno progredire l ' Unione europea .
L ' accordo quadro di ieri è una pietra miliare in questo senso .
Un ' altra cosa vorremmo chiedere , in ultimo : che la commissione per le petizioni possa dare , come Parlamento , in codecisione , l ' interpretazione autentica di alcune sue decisioni , e poi la modifica dei Trattati , nel senso della razionalizzazione di tutto il sistema giuridico e giurisdizionale e degli strumenti in atto .
Signor Presidente , signor Mediatore , signora Commissario , onorevoli colleghi , ringrazio le relatrici per il loro lavoro proficuo , coscienzioso ed esauriente .
Il Mediatore controlla e risolve le controversie tra l ' autorità e coloro che vi sono soggetti , che l ' anno scorso sono state quasi duemila .
Elencherò sette principi : quanto più estesa è un ' unione , tanto maggiore è l ' esigenza di apertura ; quanto più è recente , tanto maggiore è questa esigenza ; quanto più è complessa , tanto maggiore è il bisogno di trasparenza ; quanto più è informatizzata , tanto più aperta dev ' essere ; quanto più è istruita , tanto più dev ' essere pubblica ; quanto più è multiculturale , tanto più è trasparente ; quanto più è democratica , tanto più è aperta .
Siamo abituati a trovare istruzioni per l ' uso dappertutto e su tutti gli apparecchi , persino sugli sbattitori da cucina ; i principi della buona amministrazione , meritevolmente creati dal Mediatore , costituiscono le istruzioni per l ' uso nei confronti dell ' euroburocrazia .
Diciamo pure la verità , queste istruzioni sono necessarie !
Non c ' è democrazia senza buona amministrazione ; pertanto il Trattato dell ' Unione europea deve assolutamente contenere i principi della buona amministrazione .
Vi è ancora un aspetto importante : nella società dell ' informazione la pubblicità dei documenti ufficiali e i principi relativi ad essi devono essere portati a un livello ad essa corrispondente , con l ' aiuto delle nuove tecnologie ; in altre parole , la denuncia si deve poter presentare tramite Internet e anche gli atti precedenti e i relativi documenti devono essere disponibili in tempo reale .
Ritengo che abbiamo bisogno di una porta sulla rete per il Mediatore .
Grazie per il lavoro svolto !
Signor Presidente , in veste di membro della commissione per le petizioni , vorrei porgere le mie congratulazioni alla onorevole Lambert per l ' ottima relazione e ringrazio la Commissione europea per il prezioso contributo all ' esame delle petizioni che riceviamo .
La petizione è un diritto riconosciuto ai cittadini europei e ai residenti dell ' Unione che consente loro di far valere i diritti garantiti dai Trattati .
Tuttavia pochi cittadini sono consapevoli di poter presentare una petizione .
Dai dossier che trattiamo si evince peraltro una scarsa conoscenza dei diritti conferiti dalla cittadinanza europea , cosa che si traduc. purtropp. in un 50 percento di petizioni irricevibili .
Le petizioni ricevibili si riferiscono in particolare a problemi a livello di libertà di circolazione , di stabilimento , di prestazioni di servizi , di prestazioni sociali , di riconoscimento dei diplomi e delle qualifiche , nonché a problemi fiscali .
Si assiste inoltre ad un aumento delle petizioni collettive che vertono su temi legati all ' ambiente ed è probabile che , con l ' ampliamento delle competenze dell ' Unione , crescerà il numero di tali petizioni e degli ambiti trattati .
Per soddisfare le aspettative dei cittadini occorre una buona coesione tra commissione per le petizioni , Istituzioni europee e amministrazioni nazionali .
E ' altresì necessario che le altre commissioni parlamentari tengano maggiormente conto del lavoro della nostra commissione .
Il corretto esame delle petizioni risente della cronica assenza del Consiglio alle riunioni .
Le amministrazioni nazionali sono infatti le prime ad applicare il diritto comunitario ed è pertanto indispensabile che esse lavorino in linea con le Istituzioni europee , in particolar modo Parlamento e Commissione .
La commissione per le petizioni deve attendere tropp. a volte perfino molti ann. le risposte delle amministrazioni nazionali .
Siamo pienamente consapevoli dell ' entità del compito e delle difficoltà da superare .
E ' innegabile la mancanza di notorietà della commissione per le petizioni , il cui lavoro è indispensabile per rafforzare il legame tra cittadini ed Unione europea .
Si devono inoltre consolidare le strutture e gli strumenti di tale commissione per migliorare la sua efficacia e sarebbe auspicabile stabilire relazioni più strette con le commissioni per le petizioni dei parlamenti nazionali .
Infine , un ' Europa più vicina ai cittadini costituisce uno dei punti di forza del programma della Presidenza francese .
Il lavoro della nostra commissione rientra in tale quadro ; sta a noi tradurre in pratica questa aspettativa .
Signor Presidente , questa mattina vorrei porgere il benvenuto al signor Söderman e congratularmi con le onorevoli Lambert e Thors per le relazioni che hanno presentato .
La situazione della nostra società è tale per cui , se governi e autorità potessero fare a modo loro , farebbero volentieri a meno delle commissioni per le petizioni e dei Mediatori ; per natura infatti tendono ad essere piuttosto reticenti .
Le suddette commissioni e i Mediatori esistono soltanto perché i cittadini e i loro pubblici rappresentanti li richiedono e si ergono in loro difesa quando ci sono ; di conseguenza , è importante che continuiamo a chiedere risorse adeguate sia per la commissione per le petizioni che per l ' ufficio del Mediatore .
Negando loro tali risorse , infatti , ne limiteremmo l ' efficacia .
E ' una vergogna che il Parlamento riservi un simile trattamento alla commissione per le petizioni , il collegamento diretto più importante di cui dispongono i cittadini con questa Istituzione e con le altre Istituzioni dell ' Unione europea .
La commissione manca di un adeguato servizio di segreteria e viene trattata in maniera abominevole per quanto riguarda le traduzioni , che sono in fondo alla lista .
E ' un trattamento palesemente insufficiente .
Inviterei i rappresentanti della Commissione e del Consigli. se fossero qui , ma essi ignorano la commissione per le petizioni , come pure il Parlamento - , chiederei loro di fornire le risorse necessarie a questi organismi per espletare il loro compito .
La commissione per le petizioni in modo particolare è un importante meccanismo d ' accesso per i popoli d ' Europa , ed è quindi essenziale garantire che essa possa svolgere la propria opera in maniera efficace .
Le due questioni più importanti di cui si occupa la commissione per le petizioni sono il riconoscimento dei titoli di studio perché un cittadino possa lavorare in altri Stati membri e l ' impatto ambientale dello sviluppo edilizio .
In particolare , vi è un diffuso timore che gli studi di impatto ambientale previsti dalla normativa comunitaria vengano trattati come qualcosa di scarso valore ; infatti vengono ignorati o comunque non vengono affrontati i problemi reali. .
Signor Presidente , desidero congratularmi con Jacob Söderman per l ' ottimo lavoro svolto , che ha condotto alla sua rielezione il 27 ottobre dello scorso anno .
Al contempo , desidero elogiare il Mediatore europeo per la sua relazione annuale , esemplare per chiarezza e completezza .
Dalla relazione emerge che è la Commissione il principale oggetto delle indagini svolte , quasi nel 77 percento dei casi .
Certo , viene sottolineato come ciò dipenda soprattutto dal fatto che la Commissione è l ' Istituzione che prende il maggior numero di decisioni suscettibili di un impatto diretto sul cittadino .
Nell ' esposizione sulle singole denunce emerge comunque un insufficiente grado di trasparenza .
La mancanza o il rifiuto di informazioni hanno rappresentato infatti la principale causa delle denunce .
La trasparenza è importante per garantire al cittadino una maggiore possibilità di incidere sul funzionamento dell ' Unione e per contrastare ogni tendenza alla corruzione , alla frode e alle irregolarità .
Desidero far presente che nella relazione viene ribadito che tutte le Istituzioni e gli organismi dell ' Unione dovranno dotarsi di un codice di buona condotta amministrativa .
Esiste tuttavia il rischio , cui accenna la relazione del Mediatore , che detto codice possa ricevere contenuti molto diversi a seconda delle Istituzioni e degli organismi .
L ' aspetto delle pubbliche relazioni nell ' attività del Mediatore , già trattato da altri oratori , non può in alcun caso essere sottovalutato .
Desidero concludere il mio intervento con alcune domande : quali conseguenze avrà una Carta dei diritti fondamentali sul lavoro del Mediatore ?
Vi sono risorse a sufficienza per assicurare un lavoro eseguito correttamente ?
Quali sono le principali ragioni delle mancanze delle varie Istituzioni nei loro rapporti con i cittadini ?
E ' la volontà che manca , sono le risorse a essere insufficienti oppure esiste una burocrazia che impedisce e intralcia l ' evasione delle pratiche ?
Signor Presidente , in base alla relazione del Mediatore e alla relazione Thors si può constatare che l ' istituzione del Mediatore ha rinsaldato la sua posizione .
La commissione apprezza l ' attività svolta da Jacob Söderman e anche i cittadini hanno scoperto l ' esistenza del Mediatore .
I pilastri del lavoro del Mediatore sono l ' indipendenza e l ' apertura ; è giusto sottolineare il significato della buona amministrazione per i cittadini e per l ' autorità dell ' Unione europea agli occhi dei cittadini ed è bene che la commissione sostenga gli sforzi del Mediatore nell ' applicare le regole della buona amministrazione .
Il principio della buona amministrazione sta per essere adottato anche nella Carta dei diritti fondamentali in corso di preparazione .
Dalla relazione si evince che solo circa il 30 percento delle petizioni indirizzate al Mediatore ricade nella sua sfera di competenza ; pertanto si deve ulteriormente rinsaldare la cooperazione tra il Mediatore europeo e i suoi omologhi nazionali e locali .
Signor Presidente , onorevoli colleghi , è per me motivo di soddisfazione prendere parte al dibattito di oggi insieme al Mediatore europeo Söderman , la cui opera al servizio dei cittadini dell ' Unione è davvero importante e molto apprezzata dalla Commissione .
La Commissione è consapevole che il cittadino dev ' essere sempre al centro delle nostre preoccupazioni , perché è il cittadino il destinatario di tutte le nostre attività e la giustificazione della nostra ragione d ' essere .
In questo senso , sia la commissione per le petizioni che il Mediatore europeo svolgono un compito fondamental. a livelli diversi , con effetti divers. ed essenziale per il miglioramento del funzionamento delle istituzioni .
La commissione per le petizioni si occupa delle preoccupazioni concrete dei cittadini e come sottolinea la onorevole Lambert , con la quale mi congratulo sinceramente per la relazione , le petizioni presentate al Parlamento illustrano i problemi incontrati dai cittadini nei rapporti con le amministrazioni europee e spesso anche nazionali , mettendo in rilievo allo stesso tempo le lacune legislative che esistono a livello sia europeo sia nazionale .
Il Mediatore europeo , come afferma la onorevole Thors , che colgo l ' occasione per ringraziare per la relazione , si occupa delle denunce contro le Istituzioni e gli organismi dell ' Unione europea per inadempienze amministrative ; egli ci sprona a migliorare la gestione e la qualità dei servizi segnalandoci i punti deboli , che necessitano di miglioramenti e di maggiore attenzione .
Tuttavia , i primi a volere un ' amministrazione più efficace e trasparente siamo proprio noi , i responsabili di questa amministrazione e in tal senso sono benvenute le critiche rivolte ai nostri difetti .
Infatti soltanto conoscendo i difetti è possibile porvi rimedio .
E ' per questo , insisto , che per il buon funzionamento delle istituzioni attribuiamo grande importanza al lavoro svolto sia dal Mediatore europeo sia dalla commissione per le petizioni .
In riferimento alla relazione della onorevole Lambert , vorrei affrontare due aspetti concreti .
Uno riguardante la cooperazione tra Istituzioni , indispensabile per migliorare il funzionamento della commissione per le petizioni e la sua capacità d ' azione .
Vorrei esprimere la mia soddisfazione perché la relazione sottolinea il ruolo costruttivo svolto dalla Commissione al momento di esaminare le petizioni e perché lo considera complessivamente soddisfacente .
Essa ci dà una specie di approvazione di cui siamo grati , ma cercheremo di migliorare .
Questo non è altro che un incentivo per arrivare ad un maggior impegno , un miglior lavoro e una maggiore collaborazione .
In secondo luogo , la relazione propone una revisione delle procedure d ' esame della commissione per le petizioni .
Ebbene , desidero dire che mi sembra magnifica l ' idea di raggruppare l ' esame delle petizioni per argomento , affidare a relatori specializzati il compito di esaminare tali petizioni nel dettaglio ed eventualmente di trarre conclusioni che consentano di correggere i difetti , di prendere decisioni per risolvere eventuali lacune dei testi legislativi o di contrastare effetti indesiderati di tali testi .
Allo stesso modo , la Commissione è disposta a prendere in considerazione la revisione dell ' accordo interistituzionale con il Parlamento e il Consiglio sulla presentazione delle petizioni che modifichi quello in vigore , risalente al 1989, soprattutto in un ambito che ritengo fondamentale e che è stato segnalato da alcuni oratori , ovvero il problema dei tempi di risposta .
E ' vero che , a volte , le nostre risposte si fanno attendere a lungo .
Non sempre la colpa va attribuita alla Commissione ; a volte dipendiamo dalle risposte delle amministrazioni nazionali ; tuttavia è vero che in questo ambito dobbiamo fare uno sforzo per migliorare e per poter contribuire in maniera ancora più soddisfacente al lavoro della commissione .
Desidero sottolineare l ' importanza della collaborazione con altre amministrazioni , collaborazione che vorremmo migliorare il più possibile .
La Commissione è aperta al dialogo sia con il Parlamento che con il Consiglio per migliorare i tempi di risposta ed accrescere la trasparenza e la comunicazione con il Parlamento e la commissione per le petizioni .
Riguardo alla relazione Thors , posso dire che concordiamo sulla necessità di consolidare l ' indipendenza del Mediatore europeo come istituzione e di sostenere la sua opera a favore della trasparenza e dell ' apertura .
Riteniamo che il principio della motivazione delle decisioni che riguardano i cittadini sia essenziale e cerchiamo di applicarlo in maniera sistematica .
Inoltre , desidero aggiungere che accettiamo la definizione secondo cui si ha una cattiva amministrazione quando un organismo pubblico non agisce conformemente ad una regola o a un principio a cui è vincolato .
Vorrei tuttavia dire che , come ha sottolineato assai bene Jacob Söderman , il Mediatore europeo è un organo non giudiziario e pertanto non può mai sostituirsi agli organi giudiziari .
I suoi compiti sono diversi da quelli dei tribunali .
Ritengo che sia importantissimo , nelle relazioni che si sviluppano tra Commissione , Mediatore europeo e altre Istituzioni od organi , rispettare sistematicamente l ' equilibrio istituzionale definito nei Trattati .
E ' vero che la realtà , ogni giorno più importante , dell ' istituzione del Mediatore europeo , che è un ' istituzione più giovane per alcuni aspetti rispetto ad altre della struttura europea , richiede un certo tempo di maturazione affinché i cittadini possano conoscerla .
Il Mediatore europeo , nella sua relazione , ha riferito che è stato registrato un forte aumento delle denunce e delle indagini nel corso di quest ' ultimo anno e ciò va attribuito ad una maggiore conoscenza dell ' istituzione da parte dei cittadini .
E ' necessario un periodo di maturazione nei rapporti tra il Mediatore europeo e le altre Istituzioni allo scopo di stabilire gli equilibri desiderati e risolvere le tensioni logiche che possono esistere finché le cose non si avviino .
Devo dire , però , che finora la collaborazione tra Commissione e l ' istituzione del Mediatore europeo e della persona che lo rappresenta , Jacob Söderman , è stata magnifica .
Onorevoli deputati , vorrei sottolineare brevemente la positività di queste Istituzioni , in quanto qualsiasi azione da parte di un ' amministrazione può in un determinato momento mancare di trasparenza e di efficacia , può violare diritti fondamentali o persino macchiarsi di corruzione .
Tuttavia , vorrei dire che non è possibile additare l ' amministrazione comunitaria come particolarmente affetta da questi difetti .
Se la paragonassimo ad altre amministrazioni , ritengo che sosterrebbe assai bene il confronto e che meriterebbe addirittura un bel voto .
Da ultimo , desidero rinnovare le mie congratulazioni al Mediatore europeo Söderman per l ' attività svolta , per il consistente aumento dei suoi interventi e del suo lavoro , per la sua collaborazione , a volte critica ; tuttavia è questa la sua opera e la sua funzione e noi della Commissione così la interpretiamo .
L ' elaborazione di un codice di condotta applicabile ai rapporti dei funzionari comunitari con i cittadini è una priorità ed è in questo senso che stanno lavorando il Commissario Kinnock e la Commissione in generale .
Riguardo alle modifiche dello statuto del Mediatore europeo è la commissione competente che , al momento opportuno , deve emettere un parere in conformità all ' articolo 195 del Trattato e quando il Parlamento prenderà l ' iniziativa analizzeremo tutte le questioni pertinenti .
Onorevoli deputati , rinnovo ancora una volta le mie congratulazioni alle due relatrici e colgo l ' occasione per esprimere la mia gratitudine al Mediatore europeo Söderman per l ' ottimo lavoro svolto dalla sua posizione di indipendenza e dal rigore del suo incarico .
, Mediatore . ( EN ) Signor Presidente , la ringrazio per avermi dato la parola : ho così la possibilità di rispondere alle domande che sono state poste .
La domanda dell ' onorevole Turco riguardava il diritto di presentare denunce utilizzando la posta elettronica ; l ' ufficio del Mediatore europeo riconosce questa prassi ormai da qualche anno , poiché l ' onorevole Dell ' Alba ci ha convinto dell ' importanza di questa opportunità .
Attualmente , circa il 20 percento delle denunce che riceviamo giungono per posta elettronica ; se consultate il nostro sito , troverete un modulo che può essere inviato direttamente per posta elettronica .
L ' onorevole Paasilinna ha parlato della possibilità di sviluppare il sito in tale direzione ; abbiamo già accesso diretto a tutti i siti dei Mediatori regionali o nazionali , ma ovviamente tutto ciò è suscettibile di ulteriori sviluppi .
La onorevole Raschhofer ha ricordato la proposta di regolamento sull ' accesso pubblico ai documenti , una questione che è stata oggetto di dibattito ; vorrei sottolineare che attualmente il documento è in discussione al Parlamento .
Il lavoro della commissione può cominciare .
Nei colloqui che ho avuto con il Presidente Prodi , egli mi ha detto che è disposto a guardare con favore a tutte le proposte ragionevoli volte a migliorare tale regolamento che , come ho detto , viene discusso in Parlamento .
La onorevole Malmström ci ha informato che alcuni Stati membri ignorano l ' esistenza dell ' ufficio del Mediatore ; purtroppo , se ci facessimo troppa pubblicità , riceveremmo molte denunce che esulano dal nostro mandato .
Cerchiamo quindi d ' individuare quei cittadini che hanno problemi con le autorità e le cui denunce sono motivate .
I deputati del Parlamento rappresentano un ' importante fonte di informazione per molti cittadini ; sarei lieto se voleste collaborare con noi per far conoscere ai cittadini la possibilità di presentare petizioni e denunce .
Grazie , signor Söderman .
La discussione è chiusa .
La votazione si svolgerà oggi , alle 12.00
Cielo unico europeo
L ' ordine del giorno reca la discussione sulla relazione ( A5 - 0141 / 2000 ) , presentata dall ' onorevole Atkins a nome della commissione per la politica regionale , i trasporti e il turismo , sulla comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo relativa alla creazione del cielo unico europeo ( COM ( 1999 ) 61 .
C5 - 0085 / 200 .
2000 / 2053 ( COS ) ) .
Signor Presidente , ci riuniamo quando ormai la congestione dello spazio aereo ha raggiunto livelli senza precedenti .
Secondo le statistiche , la percentuale dei ritardi di 15 minuti è aumentata dal 12,7 percento del 1991 al 30,3 percento del 1999 e continua a crescere .
Non siamo preoccupati soltanto per gli effetti della congestione in termini di disagi e di implicazioni per la stabilità economica della nostra Unione ; quello che ci preoccupa più di ogni altra cosa è che essa potrebbe pregiudicare la sicurezza .
La carenza di controllori del traffico aereo è una realtà ed è una realtà la carenza di investimenti nei sistemi di controllo del traffico aereo .
La domanda in materia di trasporto aereo cresce quasi giornalmente a causa del basso costo dei biglietti , del desiderio della gente di andare all ' estero in vacanza o per affari e della possibilità di concedersi una pausa di qualche giorno senza doverci pensare troppo ; tutto questo aumenta la pressione sul traffico aereo , e perciò dobbiamo congratularci con coloro che lavorano nel settore e ringraziarli per quanto hanno fatto finora .
Purtroppo essi non riescon. e ciò non dipende soltanto da loro - a reggere la pressione nel migliore dei modi ; abbiamo potuto sperimentarlo di recente , in seguito ai ritardi provocati dallo sciopero che ha interessato la Francia .
Tutto ciò ha avuto un effetto deleterio sulla mobilità dei nostri cittadini , anche in relazione ai costi economici , finanziari e sociali sostenuti dalle nostre imprese e da diverse categorie colpite giornalmente da questi eventi .
Vorrei congratularmi con il Commissario , signora De Palacio , per aver sottoposto la questione alla nostra commissione in questi termini , per la forza e il vigore che essa ha mostrato , inizialmente , nell ' istituire il gruppo ad alto livello e per la decisione con cui ha affrontato il problema .
La Commissione ha quindi contribuito in maniera sostanziale ad affrontare il problema della saturazione dello spazio aereo .
Il Consiglio " trasporti " deve adottare una decisione politica per affrontare il problema ; non possiamo rimandarla ; è necessario pensarci subito .
Abbiamo bisogno di un cielo unico che sovrasti il mercato unico , ma si deve riconoscere che i singoli Stati hanno una propria opinione sul modo di affrontare tale questione , soprattutto nella misura in cui essa influisce sul mantenimento della forza lavoro e per quanto riguarda l ' uso dello spazio aereo nazionale a scopi militari .
Lo spazio aereo militare e le violazioni che vi sono connesse in alcuni paesi sono un altro punto che dobbiamo affrontare per quanto concerne non solo lo spazio occupato dall ' aviazione militare , ma anche le violazioni dei corridoi aerei civili da parte dall ' aviazione militare che non rispetta le prassi del trasporto aereo civile .
Anche questo è un aspetto di cui dobbiamo occuparci .
Nella relazione ho propost. e la commissione si è in linea generale dichiarata d ' accord. che Eurocontrol diventi un ' autorità preposta alla regolamentazione fornita di maggiori poteri , capace di imporre sanzioni più efficaci e che i diretti interessati possano rivolgersi ad essa .
D ' altra parte , crediamo che l ' offerta di servizi nel settore del traffico aereo debba essere aperta alla liberalizzazione e soggetta alle decisioni dei singoli Stati .
I deputati sanno bene che nel Regno Unito abbiamo affrontato la questione introducendo il principio della privatizzazione ; ciò può andar bene per noi , ma non è necessariamente la soluzione più opportuna per tutti .
Sta ai singoli Stati decidere ; essi però devono affrontare il problema della divisione tra regolamentazione del proprio spazio aereo e gestione dei servizi aerei , che potrebbe essere offerta da una o più organizzazioni .
Siamo convinti che sia necessario fornire criteri obiettivi e indipendenti per la gestione del sistema ; riteniamo ugualmente indispensabile offrire incentivi a coloro che a tali criteri si adeguano , imponendo invece sanzioni a coloro che non soddisfano gli standard auspicati .
Stimiamo opportuno compensare i passeggeri per i ritardi ingiustificati e crediamo che i loro diritti in questi casi dovrebbero essere chiari e conosciuti .
Soprattutto desideriamo che il Commissario , signora De Palacio , faccia pression. col nostro appoggi. sul Consiglio e sugli altri organismi ad esso associati affinché adottino decisioni con urgenza .
Se c ' è una critica generale che è stata mossa alla relazione da parte dell ' industria , è che forse essa è poco audace o si muove troppo lentamente .
Non si può continuare così : è giunto il momento di affrontare la questione .
Signor Presidente , se me lo consente , vorrei esporre brevemente alcune osservazioni in merito alla relazione in esame .
E ' evidente che l ' organizzazione del controllo aereo nei cieli europei dev ' essere totalmente rivista .
In tal senso l ' iniziativa della Commissione è encomiabile .
Tuttavia , anche se non si può negare che essa debba essere ripensata e che tutto vada chiarito , ritengo che si debba diffidare di alcune delle idee esposte nelle relazioni , nelle comunicazioni e negli interventi sul tema .
E ' altrettanto evidente che la frammentazione politica del cielo europeo non corrisponde più alle esigenze tecniche e di mercato .
E ' con grande sorpresa che ho appreso che nell ' Europa d ' oggi sono ancora essenzialmente le frontiere politiche a prevalere in materia di organizzazione del controllo aereo .
Si deve creare uno spazio europeo del controllo aereo . Tuttavia tale spazio va totalmente unificato ?
In base a quali criteri ? Le conclusioni della relazione suscitano molteplici interrogativi .
A mio avviso è ovvio che il frazionamento del controllo aereo comporti alcuni vantaggi . Il controllo aereo presuppone infatti una suddivisione del territorio ed i limiti di sicurezza tecnic. così come i limiti uman. presuppongono che ciascun controllore e ciascuna postazione di controllo abbiano un territorio limitato ed un numero limitato di voli da seguire .
In tal senso , l ' organizzazione a maglie del territorio europeo deve essere mantenuta e , in un certo senso , ampliata .
Sono pertanto favorevole ad aumentare i centri di controllo purché non si parli di unificazione dell ' intero controllo , bensì di unificazione del sistema giuridico e di unificazione tecnologica , poiché la relazione e l ' istruzione di tale relazione hanno evidenziato la mancanza di una volontà europea.. .
( Il Presidente toglie la parola all ' oratore )
Signor Presidente , signora Vicepresidente , onorevoli colleghi , desidero innanzi tutto ringraziare sentitamente l ' onorevole Atkins per l ' eccellente relazione che ha preparato .
Egli si è impegnato a fondo non solo per commentare le proposte della Commissione , ma anche per indicare le linee da seguire .
Ritengo che sia giusto fare una netta distinzione tra la funzione regolamentatrice e quella operativa , e ai punti 4 e 5 ribadiamo che noi , come Parlamento , abbiamo deciso già due volte che la funzione regolamentatrice dev ' essere demandata all ' Unione europea .
Mi riallaccio così alle argomentazioni formulate dal precedente oratore .
E ' ovvio che occorre distinguere e specificare che nel settore operativo ci possono essere diverse o anche molte società di servizi ; la funzione regolamentatrice , però , deve restare di competenza dell ' Unione europea o , piuttosto , deve diventarlo .
Ma questo non è un problema .
L ' Unione europea conta oggi quindici Stati membri , mentre altri dodici hanno chiesto di aderirvi .
Se si procede sin d ' ora in base al sistema dello Spazio economico europeo fissando le regole comuni e poi interpellando i paesi candidati , questi ultimi possono essere integrati .
Anche alla luce di ciò reputo giusto l ' approccio in base al quale la Commissione europea , stante l ' attuale situazione relativamente alla funzione regolamentatrice , debba riunire sotto Eurocontrol gli interessi di tutti gli Stati membri .
Per quanto concerne la funzione regolamentatrice , abbiamo bisogno non di frammentazione , ma di unità .
Rivolgo un pressante invito alla signora Commissario affinché sottoponga nuovamente al gruppo di lavoro le proposte su cui il Parlamento delibererà oggi , e la sollecito a proseguire nel suo impegno per condurre il gruppo di lavoro a risultati validi e concreti .
Nutriamo grande stima per la Vicepresidente della Commissione , cui si deve l ' istituzione di questo gruppo composto da esperti civili e militari che lavora alacremente , nonostante il persistere di qualche resistenza da parte di alcuni paesi .
Formuliamo i nostri migliori auguri alla Vicepresidente , nell ' auspicio che in ottobre possiamo disporre di un programma eccellente .
Signor Presidente , a nome del gruppo PSE vorrei innanzitutto compiacermi per l ' iniziativa della signora Commissario , di cui condividiamo gli obiettivi e sosteniamo le finalità .
Lamentiamo però la mancanza di integrazione con le altre iniziative che ella persegue , come risulta evidente dalla sua comunicazione .
Notiamo inoltre la mancanza di volontà politica in seno sia della Commissione sia del Consiglio , sebbene valga la pena di ricordare che l ' iniziativa è stata avviata nel giugno dello scorso anno dal Consiglio che ha chiesto al Commissario di presentare la comunicazione in esame .
In effetti , nel marzo di quest ' anno , il Consiglio di Lisbona ha cercato di fare dei progressi : progressi che , sono certo , noi tutti auspichiamo .
Inoltre il gruppo PSE sostiene e condivide la posizione del relatore , che ci appare assai ponderata e con cui si materializza la sussidiarietà : a livello europeo se necessario , a livello nazionale se possibile .
Vorrei quindi ringraziarlo per aver tenuto conto di molte delle nostre preoccupazioni , soprattutto nel settore della sicurezza , che nella relazione rappresenta la priorità fondamentale .
La principale preoccupazione del gruppo PSE riguarda il mancato approfondimento della causa dei ritardi del traffico aereo : lo sviluppo incontrollato della capacità degli aeroporti , la programmazione delle compagnie aeree , il comportamento dei passeggeri , le infrastrutture aeroportuali e la carenza di controllori , ricordata dal relatore .
Ci sta poi molto a cuore un principio fondamentale che sosteniamo e che dev ' essere ulteriormente sviluppato : quello della separazione dell ' attività di regolamentazione da quella dei prestatori di servizi .
Questo dev ' essere un elemento chiave del nostro nuovo approccio .
Anche Eurocontrol dev ' essere riformato , rinnovato e rilanciato .
Il terzo principio che noi sosteniamo è la liberalizzazione , ma non la privatizzazione ; infine vogliamo che queste proposte vengano sviluppate insieme alla Autorità europea per la sicurezza aerea , di cui è stata proposta la creazione .
Infatti , la sicurezza dev ' essere per noi una norma guida e sono certo che diverrà il nostro principio ispiratore nei mesi a venire .
Tra il 1986 e il 1996 il traffico aereo in Europa è raddoppiato e raddoppierà ancora nei prossimi dieci anni ; dobbiamo affrontare la questione con urgenza , ma in maniera coerente .
Ciò che oggi gradiremmo sentire dalla signora Commissario è un programma che definisca i tempi di attuazione per i mesi futuri .
Sappiamo tutti che quest ' estate le sale d ' aspetto degli aeroporti saranno affollate di persone che chiederanno perché il loro volo è in ritardo , non di pochi minuti , ma di ore .
Spero che oggi la signora Commissario possa presentarci un programma che ci dica quando questi ritardi cesseranno .
Attendo con impazienza i suoi commenti e soprattutto mi auguro che informi il Parlamento sulle conclusioni raggiunte la settimana scorsa dal Consiglio che ha ricevuto la relazione interinale del gruppo ad alto livello .
Sollecito i colleghi ad approvare la proposta del relatore ed esorto la signora Commissario a presentare un programma ben definito .
Signor Presidente , signora Commissario , onorevoli colleghi , penso che l ' onorevole Atkins abbia elaborato un ' ottima relazione , nella quale indica con chiarezza la direzione che dobbiamo prendere in quanto ci troviamo in una situazione paradossale in cui abbiamo un mercato unico per il trasporto aereo , ma abbiamo un cielo diviso in maniera del tutto assurda .
Abbiamo già avuto modo di sentire alcuni colleghi che hanno descritto le conseguenze di tale paradosso .
Se vogliamo uno spazio aereo unico , dobbiamo fare degli investimenti , come sottolineato nella relazione .
Mancano migliaia di persone e occorre investire in infrastrutture tecniche .
Pertanto è evidente che bisogna reperire i fondi necessari .
Ciò significa anch. e penso che si tratti di un punto ancor più difficil. che si devono adottare con grande rapidità decisioni politiche , che possono puntare in un ' unica direzione .
Noi dobbiamo affrontare la questione a livello europeo .
Siamo tutti concordi nel ritenere che gli Stati membri debbano finalmente decidere che cosa fare .
Anche i servizi nazionali devono capire che hanno fatto il loro tempo , che dobbiamo avere un servizio europeo e non più nazionale , perché questa è la causa di tutti i mali , se così posso dire .
Naturalmente i servizi devono occupare una posizione di primo piano , perché il controllo del trasporto aereo non è un settore a sé , ma rappresenta un servizio offerto ad una compagnia aerea e ai suoi clienti .
Talvolta lo si dimentica e si pensa ad una cerchia ristretta di persone .
Quando parliamo di servizi su un mercato unico , ciò implica la fine dei monopoli e significa che dobbiamo disporre di una normativa europea chiara , senza monopoli nel campo dei servizi .
Siamo tutti d ' accordo su questo punto e mi auguro che potremo procedere a grandi passi .
Un aspetto importante , sul quale ha già richiamato l ' attenzione l ' onorevole Watts , è costituito dalla sicurezza . A tale proposito non si può fare alcune concessione .
Signora Commissario , il punto essenzial. e penso che anche lei lo riconosca senza problem. è che , quando in ottobre il gruppo ad alto livello pubblicherà le sue conclusioni , lei presenti quanto prima delle proposte , che successivamente tutti esercitino delle pressioni sul Consiglio , che gli Stati membri adottino le decisioni che devono adottare e che queste si muovano nella direzione da noi già indicata alcune volte in seno al Parlamento europeo e che ora è stata ribadita nella relazione dell ' onorevole Atkins .
Signor Presidente , la relazione si occupa del problema dell ' aumento del traffico aereo ; vorrei concentrarmi soltanto su un aspetto della relazione o , meglio , su un ' importante omissione .
La relazione avanza alcune proposte , ma a mio avviso il problema principale sta nel suo principio ispiratore , secondo il quale si può risolvere la congestione liberalizzando il sistema di controllo e la gestione del traffico aereo .
Le opzioni che ci vengono offerte si concentrano su aspetti tecnici piuttosto che sulle tendenze fondamentali .
Indubbiamente un cielo unico europeo renderebbe più efficiente l ' utilizzo dello spazio aereo europeo e migliorando la gestione del traffico aereo aumenterebbe lo spazio disponibile .
Anche la limitazione dello spazio aereo utilizzato dai trasporti militari sarebbe un intervento significativo .
Nessuna di queste soluzioni tecniche potrà influire significativamente nel lungo periodo se non affronteremo prima il problema fondamentale : la crescita insostenibile del traffico aereo .
La relazione non riesce a collegare il problema della congestione con la riduzione del traffico aereo , non accenna ad una strategia vitale .
E ' come se cercassimo di arrestare un allagamento cambiando posizione ai secchi sotto il rubinetto senza considerare la possibilità di girare il rubinetto per ridurre il flusso d ' acqua .
Consideriamo i fatti .
La recente relazione della Commissione ci ha già informato che la crescita del settore aereo è insostenibile e dev ' essere arrestata e che nei prossimi 15 anni si prevede il raddoppiamento del traffico aereo .
Ciò provocherà gravi problemi di congestione , ma anche ambientali. legati non solo al rumore e l ' inquinamento che affliggono i residenti delle zone vicine agli aeroporti , ma anche all ' impatto sul clima .
A livello mondiale , il trasporto aereo è già la fonte di emissioni di gas a effetto serra in più rapida crescita ed entro il 2050 potrebbe ammontare al 15 percento .
Purtroppo la relazione non individua il collegamento vitale fra riduzione della congestione e del traffico aereo e si lascia quindi sfuggire una grande occasione per dare a questi problemi una risposta a lungo termine .
Signor Presidente , signora Commissario , ritengo che l ' espressione " cielo unico europeo " sia ambigua , poiché è risaputo che il controllo aereo è già , di fatto , un ambito d ' attività europeo .
Esiste un controllo europeo dello spazio aereo con Eurocontrol ed esiste un ente preposto , il Central Flow Management Unit , con sede a Bruxelles .
Il sistema non è perfetto , è vero , tuttavia esiste .
Si deve pertanto migliorare la situazione a partire dall ' ovvia constatazione che i ritardi si sono accentuati e che , dato che il traffico tende a crescere , essi aumenteranno ancor di più .
E ' ampiamente riconosciuto che i ritardi sono imputabili a molteplici cause ; tuttavia ritengo che ci si trovi di fronte ad un ' offensiva tesa a presentare il controllo aereo come l ' unico responsabile dei ritardi .
Sarebbe opportuno , credo , considerare anche molto di più i problemi riconducibili ai diversi tipi di aerei , alle tipologie dei flussi , degli scali e delle rotazioni , nonché i problemi che sussistono sul versante della difesa .
Ho l ' impressione che ci si lanci in una fuga in avanti con soluzioni in apparenza ovvie , che però non tengono conto della specificità del controllo aereo .
L ' onorevole Zimeray lo diceva poc ' anzi : il tragitto di un aereo è frazionato in spazi e quanto più il traffico è denso , tante più sono le divisioni in spazi .
La divisione in spazi corrisponde infatti alla capacità umana di controllare , di gestire un determinato numero di aerei .
Pertanto , ritenere che vi sia un eccessivo numero di centri di controllo è , a mio avviso , un ' assurdità .
Perché non sostenere allora che ci sono troppi aerei ?
Non vi sono neanche , che io sappia , posti di blocco del controllo aereo specifici alle zone di frontiera .
La grande proposta che ci viene presentata per migliorare il traffico consiste nel separare le funzioni di regolamentazione e di controllo .
Tuttavia qual è l ' interesse di tale misura ?
La necessità di riflettere su frazionamenti più appropriati è plausibile , ma non è questo il contenuto della proposta .
La separazione delle funzioni condurrebbe alla liberalizzazione della fornitura dei servizi del traffico aereo e alla creazione , come dice la relazione dell ' onorevole Atkins , di un mercato interno liberalizzato .
Parlare di controllo aereo non equivale a parlare di una compagnia aerea né di un settore commerciale .
La sua principale funzione , non va dimenticato , è di garantire la sicurezza .
Credo pertanto che sia contrario alla sicurezza sottoporre gli organismi di controllo o di certificazione degli aerei alla pressione dei mercati .
Va dunque preservata la capacità d ' investire in nuovi strumenti tecnologici e nella formazione .
In Franci. e non pretendo di farne un modell. esiste una direzione generale che gestisce tutto e , nel corso degli ultimi anni , ci sono stati investimenti , nonché assunzioni di controllori di volo .
Il sistema funziona .
In nome di cosa si vuole spezzare.. .
( Il Presidente toglie la parola all ' oratore )
Signor Presidente , la presente relazione parte da una constatazione ovvia , seppure molto sentita da noi parlamentari europei , che utilizziamo di frequente l ' aereo come mezzo di trasporto : quella che il cielo è sempre più congestionato a causa della crescente domanda .
A questo eccesso di aerei corrisponde inevitabilmente un aumento dei ritardi , con i conseguenti danni per i passeggeri , le imprese , le attività commerciali e il turismo .
Come ha asserito il relatore , pensiamo che il trasporto aereo vada considerato un sistema organico a cui fanno capo gli operatori , gli aeroporti e i servizi di sicurezza aerea , i cui elementi sono direttamente interdipendenti e , pertanto , riteniamo che l ' unico modo per risolvere i problemi di capacità dello spazio aereo consista nell ' avviare un ' analisi globale .
Ecco perché accogliamo con favore la creazione del gruppo ad alto livello composto da rappresentanti civili e militari e presieduto dalla signora Commissario De Palacio , che si occuperà di studiare la questione dei ritardi aerei al fine di ridurre al minimo i problemi causati dal trasporto aereo e che dovrà presentare in merito una relazione al Consiglio .
Da parte nostra , speriamo che la relazione si concentri sull ' elaborazione di proposte fattibili e di soluzioni concrete , realistiche ed efficaci per una soluzione del problema dei ritardi aerei in Europa e ci auguriamo che non vengano presi in considerazione i suggerimenti polemici che contribuiscono poco o niente a tale obiettivo , come ad esempio nel caso della difesa della libera concorrenza tra prestatori di servizi di gestione del traffico aereo .
Non vediamo , infatti , quale sia il nesso tra questa pretesa liberalizzazione e la questione dei ritardi , che occorre risolvere con urgenza .
D ' altro canto , siamo d ' accordo con il fatto che le soluzioni proposte devono essere prese nel rispetto della sovranità nazionale degli Stati membri , limitando l ' accentramento dell ' attività normativa alle materie strettamente necessarie ; esse devono , inoltre , tutelare le esigenze particolari legati alla difesa e alle necessità militari specifiche di ciascuno Stato , nonché rispettare gli impegni sottoscritti da tutti in seno alle organizzazioni internazionali .
Ciò non significa che gli Stati non siano tenuti a rendere il più flessibile possibile il transito degli aerei nello spazio aereo superiore e a trovare formule di coordinamento più efficaci con le necessità operative di natura militare .
Anche il programma di gestione aerea europea , che mira ad ottenere il coordinamento e l ' integrazione completa dei sistemi ATM su scala europea , dev ' essere approfondito nell ' ambito di Eurocontrol , visto che il problema non risiede tanto nella divisione dello spazio aereo , che può essere giustificabile dal punto di vista dell ' adeguamento del numero di aerei e di rotte sotto la responsabilità di ogni controllore , quanto nell ' armonizzazione tecnica dei sistemi ATM .
Signor Presidente , la relazione è pregevole : affronta un tema veramente delicato e , direi , estremamente tecnico , ma il problema è essenzialmente politico .
E ' giusto allora auspicare un unico controllo del traffico aereo , quanto meno per tutta l ' Unione europea , ovviamente includendo , anche per ragioni tecniche , la Confederazione elvetica .
Questo è il punto fondamentale e questo permetterà di risolvere molti problemi , unitamente allo sviluppo della tecnica , e qui penso ai sistemi TCAS , ai sistemi GPS , ai sistemi GNNS , che ovviamente favoriscono una più fluida scorrevolezza del traffico aereo .
Vorrei concludere con qualche perplessità riguardo al principio di sussidiarietà : è un principio fondamentale , però non sempre facile .
Proprio le regole del trasporto aereo , del traffico aereo sono forse le regole più internazionali che esistano , insieme a quelle della navigazione marittima , e quindi è difficile poi scendere nei particolari .
Un ' ultima cosa : vedo che la relazione punta soprattutto sui grandi vettori aerei , le compagnie aeree .
Non dimentichiamo che esistono altri utilizzatori dello spazio aereo : gli aerotaxi , le compagnie private e anche gli utenti privati degli aerei degli aeroclub .
Signor Presidente , signora Commissario , bisogna fare molta fatica per conquistarsi un posticino sul mercato dei trasporti , di sicuro se vi è un ' aspra concorrenza , se vi è un grande affollamento , se vi sono organizzazioni di cooperazione a livello mondiale e se vi sono considerevoli voci di spese esterne .
Questa è la situazione in cui versa il settore del trasporto aereo .
Pertanto dobbiamo riflettere sul futuro del settore .
A mio giudizio , non possiamo accettare come un dato di fatto una crescita illimitata .
E ' vero che determinati flussi di trasporto non possono essere espletati in altro modo se non per via aerea , ma ciò non riguarda la stragrande maggioranza dei casi .
La nostra politica si deve orientare su tale constatazione , il che richiede un approccio di ampio respiro e investimenti mirati ed efficaci in modi di trasporto alternativi .
Non siamo però ancora giunti a questo punto : lo sviluppo delle reti transeuropee vive fasi altalenanti .
E ' indispensabile ricercare soluzioni alternative a breve termine .
Mi sembra soprattutto essenziale puntare allo sfruttamento ottimale dello spazio esistente sia nei cieli sia negli aerei . Ciò richiede , come sottolineato dal relatore , misure sotto il profilo personale ed organizzativo .
La creazione di un unico spazio aereo europeo ci darà per il momento sufficiente respiro per poter configurare , partendo dalla situazione attuale , misure strutturali per contrastare la crescita sfrenata del trasporto aereo .
Infatti è questo che dobbiamo fare , se vogliamo trasformare in realtà le aspirazioni ad una politica dei trasporti sostenibile .
Non dobbiamo soltanto stimolare , ma anche imporre restrizioni , ove necessario .
Per il momento però il relatore offre alcuni spunti interessanti .
Non molliamo la presa , ma continuiamo a riflettere sul futuro del settore dei trasporti e del trasporto aereo in particolare .
La relazione Atkins concerne uno degli ambiti più importanti tra le competenze della signora Commissario De Palacio e del Parlamento europeo per i prossimi quattro o cinque anni ; desidero quindi congratularmi con l ' onorevole Atkins per l ' approccio adottato nella relazione in questione .
E ' ovvio che il problema è enorme .
Tenuto conto di tutti i voli , i ritardi sono passati dal 12,7 percento del 1991 al 30 percento del 1999 ed entro il 2010 i voli sono destinati a raddoppiare . Tutto ciò ha come conseguenza perdite di tempo , danni economici , saturazione e possibili rischi per la sicurezza .
Per quanto riguarda la gestione del traffico aereo , il sistema Eurcontrol si è rivelato inadeguato .
In tale contesto è indispensabile necessario che la Vicepresidente , signora De Palacio , proceda con fermezza , come ha fatto sinora , verso la creazione di un cielo europeo veramente unico .
Abbandonando la loro giustificata preoccupazione per la gestione dello spazio aereo , gli Stati membri dovrebbero sforzarsi di guardare al futuro , superando i propri confini e le necessità congiunturali .
Dobbiamo provvedere immediatamente alla definizione dei numerosi dettagli tecnici , come ad esempio i rapporti tra aviazione civile e militare .
Nel frattempo , però , i viaggiatori devono ottenere un risarcimento per i ritardi delle compagnie aeree ed essere informati dei loro diritti .
Concludo l ' intervento ribadendo la posizione del Parlamento : al momento di votare la relazione sulla CIG , abbiamo stabilito che il piano regolatore del traffico aereo negli Stati membri debba passare all ' Unione .
Signor Presidente , desidero ringraziare l ' onorevole Atkins per la sua relazione e anche per la sua disponibilità a collaborare per la stesura del documento non solo con il mio gruppo , ma anche con gli altri .
Non ci sono dubbi : i ritardi causati dal controllo del traffico aereo sono un problema , come risulta evidente visitando qualsiasi grande aeroporto in questo periodo .
Mi dicono che il ritardo medio si aggira sui 20 minuti .
Per esperienza personale , dirò soltanto che qualcuno deve nutrire un ' avversione particolare per l ' aeroporto di Manchester : infatti quando devo volare con Sabena da Bruxelles a Manchester il ritardo è sempre ben superiore ai 20 minuti .
Posso dire con certezza che , per chi deve programmare un viaggio , l ' orario è puramente indicativo .
Si tratta quindi di un problema che dobbiamo affrontare .
La relazione deve prendere in esame tutti le questioni relative al traffico aereo e adottare un duplice approccio , come ha proposto la Commissione .
Non tutti i ritardi sono però dovuti ai controlli del traffico aereo .
Per le compagnie aeree è un ' ottima scusa scaricare la colpa dei ritardi sul traffico aereo ; in aeroporto non c ' è mai nessun rappresentante dei controllori del traffico aereo per dire che ciò non è vero .
Francamente , molti ritardi sono provocati dall ' inefficienza di alcune compagnie aeree .
I passeggeri non si trovano : mi ha sempre stupito il gran numero di passeggeri che manca all ' appello negli aeroporti .
Che cosa combina questa gente , mi chiedo !
Invariabilmente anche loro , al pari del traffico aereo , provocano ritardi .
La questione di Eurocontrol è importante ; siamo a favore del compromesso raggiunto a questo proposito con il punto 8 .
Concordiamo inoltre sul fatto che i militari debbano cedere parte del loro spazio aereo .
Infine ci sono alcuni emendamenti presentati dal gruppo TDI .
Sono particolarmente interessato all ' emendamento n .
24 ; posso soltanto presumere che il gruppo TDI debba.. .
( Il Presidente interrompe l ' oratore )
Signor Presidente , anch ' io vorrei ringraziare il relatore per l ' ottimo lavoro .
L ' esperienza di lunedì scorso conferma che si tratta di una relazione estremamente importante .
Molti parlamentari hanno impiegato persino quindici ore per arrivare qui a Strasburgo in aereo : alcuni voli sono stati cancellati e molti erano in enorme ritardo .
La situazione è davvero insostenibile : lo spazio aereo è congestionato , i voli subiscono continui ritardi e i diritti dei passeggeri sono del tutto inesistenti .
La relazione propone alcune azioni giuste , che vanno attuate senza esitazione .
Non credo comunque che bastino , visto che si prevede il raddoppio del traffico aereo nel prossimo decennio .
Alcuni voli brevi devono essere sostituiti dal servizio ferroviario , per riservare spazio ai voli su distanze più lunghe , per i quali non ci sono alternative .
Le relazioni volte a migliorare la competitività del trasporto ferroviario sono importantissime anche da questo punto di vista .
Si deve anche porre in evidenza la tassa sull ' ambiente prevista dai programmi sul traffico aereo , affinché non gravi in maniera irragionevole sui voli a lungo raggio e incoraggi a trasferire i voli brevi su linee ferroviarie .
Signor Presidente , signora Commissario , onorevoli colleghi , con la globalizzazione abbiamo scoperto che , partendo dalla nostra città , gli aerei ci portano in qualsiasi parte del mondo e ciò ci è piaciuto tanto che non possiamo più vivere senza volare .
Tuttavia , così come ad un certo momento abbiamo scoperto che le città erano congestionate a causa delle automobili , ora è lo spazio aereo che si sta congestionando per via dell ' eccessivo traffico : si accumulano abitualmente ritardi , le valigie si smarriscono e abbiamo dovuto sopportare qualsiasi tipo di sciopero bianco e di agitazione sindacale .
Noi consumatori riteniamo che i nostri diritti vadano stabiliti e difesi e che occorra gestire meglio le linee aeree , gli aeroporti , gli orari dei voli e il controllo della navigazione aerea .
Tuttavia , pensiamo che occorra condividere maggiormente la sovranità aerea tra tutti gli europei e che esista una vasta parte dello spazio aereo riservato che non viene sfruttato socialmente come i tempi richiedono .
Per questo motivo , oltre a riformare Eurocontrol , ad aumentare il numero di frequenze radio e ad applicare tecnologie migliori e nuove nella gestione del traffico affinché possano trovare posto più corridoi aerei e più aerei , negli attuali tempi di normalità è necessario che l ' aviazione commerciale civile possa utilizzare gli spazi riservati , soprattutto alle quote o alle altitudini più elevate , che di solito non sono molto usate dai militari .
I cittadini lo chiedono e credo che sia possibile trovare una soluzione accettabile per tutti condividendo , lo sottolineo ancora una volta , la sovranità e lo spazio riservato utilizzato per l ' aviazione militare .
Signor Presidente , signora Commissario , onorevoli colleghi , al pari del relatore e degli oratori precedenti penso anch ' io che urga adottare misure adeguate per affrontare e risolvere una volta per tutte il problema dei crescenti ritardi nel traffico aereo europeo .
La discussione in sede di commissione ed anche oggi , qui in Assemblea plenaria , insiste sui modi , i mezzi e i metodi migliori per cambiare la gestione del traffico aereo .
L ' onorevole Atkins , di cui apprezzo la competenza specifica , e la maggioranza della commissione per la politica regionale , i trasporti e il turismo ritengono che tale obiettivo possa essere raggiunto soprattutto attraverso misure di liberalizzazione .
E ' fuor di dubbio che la liberalizzazione porta ad un aumento del numero dei prestatori di servizi ; essa però non è in grado di risolvere determinati problemi , anzi , ne crea di nuovi .
Primo : finché gli Stati membri continueranno a porre i loro legittimi interessi nazionali al di sopra di quelli paneuropei per quanto concerne il coordinamento e l ' utilizzo dello spazio aereo europeo , non si avrà alcun cambiamento sostanziale .
Secondo : tale situazione è anche una causa della scarsa efficienza di Eurocontrol .
Non importa che si giunga o meno ad una separazione tra organi competenti per la regolamentazione e quelli competenti per il controllo , non importa che si liberalizzi oppure si privatizzi : finché non ci sarà la volontà politica di accettare il fatto che la questione dello spazio aereo europeo va affrontata in un contesto paneuropeo , non ci sarà nulla da fare e non ci potranno essere d ' aiuto neppure altre dieci relazioni !
Terzo : va privilegiato lo sfruttamento civile dello spazio aereo .
In un ' Europa unita e pacificata , non c ' è più alcun motivo valido per continuare a riservare al settore militare gran parte dello spazio aereo .
Quarto : non credete che , facendo della liberalizzazione un feticcio , la possibilità che le offerte di servizi per le rotte meno lucrative si riducano al minimo e che non si possa sviluppare una concorrenza leale se non si stabiliscono standard sociali e di sicurezza vincolanti e unitari ?
Quinto : non c ' è alcun bisogno che la Commissione eserciti la sua influenza sui governi nazionali in caso di conflitti di lavoro , come si chiede al punto 14 della relazione ; c ' è bisogno invece di un dialogo sociale ben funzionante tra tutte le parti interessate al traffico aereo !
Signor Presidente , la relazione dell ' onorevole Atkins espone alcuni problemi sollevati dall ' evoluzione del sistema aereo in Europa .
La questione della sicurezza innanzitutto .
Le controversie del lavoro che a volte creano scompiglio nel traffico prendono in ostaggio , senza preavviso , migliaia di utenti .
I ritardi sempre più numerosi ed intollerabili non sono soltanto imputabil. come già segnalat. alla congestione degli spazi aerei , ma anche alla pretesa delle compagnie , per esigenze di redditività , di far effettuare ai propri aerei rotazioni , con tempi eccessivamente brevi , irragionevoli e , in definitiva , impraticabili .
La relazione non accenna tuttavia ad una questione essenziale : quella dei diritti del traffico . Attualmente è molto difficile per una compagnia europea che copre ad esempio la tratta Parig .
Housto . San Francisco , imbarcare passeggeri in California perché dal punto di vista giuridico ciò è considerato cabotaggio , mentre una compagnia aerea americana con un volo New Yor .
Madri .
Parigi può imbarcare passeggeri in Spagna e farli sbarcare in Europa . E ' nel negoziato internazionale dei diritti del traffico che tale concetto di spazio aereo europeo.. .
( Il Presidente toglie la parola all ' oratore )
Signor Presidente , si può osservare che il trasporto aereo è diventato progressivamente accessibile ad un maggior numero di cittadini europei .
Tale democratizzazione è certo bene accetta , ma solleva importanti questioni per il futuro : crescita del traffico , intasamento degli aeroporti , congestione dello spazio aereo e mancanza di rispetto dell ' ambiente , segnatamente in termini di inquinamento acustico .
La volontà di creare un traffico aereo ottimale in Europa è animata da buoni sentimenti , ma perché la Commissione dovrebbe rimettere in discussione le politiche aeree degli Stati membri ed i loro accordi bilaterali mediante uno spazio aereo unico ?
Sottoscrivo , da un lato , l ' obiettivo di razionalizzazione dei movimenti di aerei e , dall ' altro , l ' obiettivo di ricerca di una migliore fluidità del traffico nel pieno rispetto della tutela dei consumatori e della sicurezza degli utenti .
Mi piacerebbe credere alla signora Commissario De Palacio quando assicura che , cito , " nei lavori della Commissione non si accenna affatto a mettere in concorrenza i servizi del controllo aereo né a privatizzarli " .
Le agitazioni del personale interessato sarebbero quindi prive di fondamento ?
La Commissione chiede l ' avvento di un ' autorità preposta alla gestione del traffico aereo che sia un ' autorità regolamentatrice forte .
Sono contrario a tale proposta ; mi oppongo ad una completa revisione di Eurocontrol , così come ad una nuova struttura normativ. l ' attuale funzionamento organizza con efficacia , a conti fatti , in particolare in materia di sicurezza , un traffico equilibrato rispettando i sistemi nazionali a cui ciascuno Stato deve poter avere diritto - , nonché al fatto che la Commissione rappresenti gli Stati membri presso gli altri Stati , annullando di fatto qualsiasi potere decisionale politico in materia di trasporto aereo .
Signor Presidente , signora Vicepresidente della Commissione , tanto la comunicazione della Commissione quanto l ' eccellente documento del relatore sono in linea con lo scorso Consiglio europeo di Lisbona , durante il quale è stata chiesta alla Commissione una serie di proposte concrete nel minor tempo possibile .
Ora spetta al Consiglio prendere le decisioni politiche necessarie e urgenti che consentano d ' integrare il mercato unico dell ' aviazione con un sistema unico di controllo del traffico aereo .
Attualmente la crescita della domanda si colloca tra il 5 e il 7 percento annuo ed è probabile che si mantenga sullo stesso livello nei prossimi anni , il che rende ancora più arduo il lavoro di uno dei sistemi europei di gestione del traffico aereo che hanno dimostrato di non essere in grado di far fronte a tale sviluppo e ai quali è dovuto oltre il 50 percento dei ritardi , anche se vi sono altre cause , come le limitazioni degli aeroporti , nonché una programmazione dei voli che non tiene conto dei limiti delle infrastrutture .
Ulteriori cause della scarsa efficacia del sistema attuale sono la diversità dell ' organizzazione del sistema civile rispetto a quello militare , nonché i diversi standard relativi alle infrastrutture tecniche di terra .
Lo spazio aereo dev ' essere accessibile alle stesse condizioni all ' aviazione generale , commerciale e militare , il che non significa che non si attribuisca priorità o addirittura esclusività di accesso ai militari nell ' eventualità di una crisi .
Il semplice fatto che si possa verificare una crisi non giustifica che alcuni Stati membri mantengano le norme che vigevano durante la guerra fredda .
E ' necessario che i controllori civili e militari presso le torri di controllo lavorino in stretta collaborazione .
E ' chiara la necessità di arrivare ad una cooperazione più efficace tra i diversi usi dello spazio e , a mio avviso , tale cooperazione o impostazione comune dovrà essere ricercata a livello europeo .
Mi congratulo con il relatore e con la Vicepresidente della Commissione per i punti in comune individuati in un settore così importante e delicato per la vita quotidiana dei cittadini .
La relazione dell ' onorevole Atkins è un documento dettagliato ed equilibrato , che riflette esattamente l ' attuale posizione del Parlamento .
Signora Vicepresidente , sappia che siamo al corrente degli sforzi da lei compiuti e che avrà il nostro sostegno lungo la linea da lei intrapresa .
Signor Presidente , nutro grosse riserve in merito alla relazione Atkins , in quanto dietro alle migliori intenzioni del mondo essa cela interessi commerciali .
In realtà , le compagnie aeree auspicano la liberalizzazione totale del controllo aereo , non tanto per motivi di sicurezza , di interoperabilità o di riduzione dei ritardi , quanto per poter accedere ad un mercato dei servizi di controllo che consentirebbe alle più potenti di pagarsi bande orarie care , ma protette , e di lasciare alle altre e all ' aviazione privata il peso dei ritardi .
Una tale liberalizzazione , sotto forma di cielo unico , comporterebbe un cielo a più velocità .
Non mi spiego diversamente la caccia alle streghe che emerge dalla relazione nei confronti dei servizi di controllo civile .
Sappiamo tutti che il grosso dei ritardi dipende dalle servitù militari , dato che soltanto il 30 percento di ess. che va peraltro indubbiamente contrastat. è riconducibile al controllo aereo .
Si tratta di un problema politico che dipende innanzitutto dalle politiche .
E ' risaputo che il notevole aumento del traffico aereo è la principale causa tendenziale di congestione e di saturazione dello spazio aereo , così come si sa che occorrerebbe ridurre il numero di piste e piattaforme per avere una qualche possibilità di ottenere una pausa , una semplice interruzione nella saturazione .
Nel mio paese le compagnie aeree hanno deciso di predisporre alcune navette che inviano tutte le mattine dalle 6.30 alle 8.30, da ciascuna città di provincia francese , una dozzina di aeromobili di piccole dimensioni sulla sola piattaforma parigina .
E ' forse colpa del controllo aereo se esso nega loro l ' autorizzazione ad atterrare tutte insieme a Parigi ?
Ecco le principali cause dei ritardi aerei .
Si deve instaurare il cielo unico tramite la riforma di Eurocontrol e tramite servizi di controllo armonizzati su scala europea .
Tuttavia mi risulta difficile immaginare che dei servizi di sicurezza collettivi possano essere guidati dal solo profitto sotto il controllo di azionisti e che il cielo unico europeo possa trasformarsi domani in un cielo disuguale tra compagnie aeree .
Signora Commissario , spero che la Commissione , nel predisporre la futura direttiva sul cielo unico , sappia affrontare tale questione con maggiore imparzialità , globalità e serenità .
Signor Presidente , mi faccio portavoce della protesta dei controllori aerei contro il progetto della Commissione europea che , con il riuscito slogan di " cielo unico europeo " , aprirà la strada alla privatizzazione del controllo aereo .
La relazione Atkins si presta alle interferenze da parte di gruppi privati che ambiscono a metter mano sul controllo aereo che , con la crescita del traffico , diventerà assai redditizio .
La relazione parla di ritardi sempre più frequenti .
Tuttavia in che modo il fatto di sottoporre il controllo aereo alle esigenze del profitto privato potrebbe porre fine ai ritardi ?
E ' proprio la corsa al profitto delle compagnie aeree che le porta ad effettuare scelte che provocano tali ritardi .
E ' nell ' interesse degli utenti e della loro sicurezza , così come nell ' interesse dei lavoratori del settore , che il controllo aereo rimanga un servizio pubblico , con la vocazione esclusiva di assicurare il buon svolgimento del traffico aereo .
La concorrenza , la ricerca del profitto in un settore così delicato quale il controllo aereo condurranno inevitabilmente alla catastrofe .
Se è necessario metter fine ai particolarismi nazionali in materia di gestione del traffico aereo e se è legittimo unificare lo spazio aereo europeo , lo si deve fare ricusando qualsiasi idea di privatizzazione , di concorrenza e di ricerca di redditività . Pertanto voteremo contro tale relazione .
Signor Presidente , mi congratulo con il collega Atkins , del partito conservatore britannico , per l ' eccellente relazione sul cielo unico europeo .
Essa prova al di là di ogni dubbio che la principale ambizione dell ' Unione europea è quella di formare una nazione unica con un ' unica bandiera nazionale , un unico inno nazionale , uno spazio giuridico unico , confini nazionali unici ; ben presto i cittadini d ' Europa potranno respirare l ' aria unica europea .
Tuttavia , dopo il fallimento della politica della terra unica europea ( nota come PAC ) , e quello della politica del mare unico europeo ( nota come PCP ) , possiamo aspettarci un fallimento analogo per la politica del cielo unico ; anzi , visto il gran numero di scioperi dei controllori del traffico aereo , penso che possiamo attenderci lo sciopero unico europeo .
Sir Robert , devo farle le mie congratulazioni : lei ha segnato un punto a favore del movimento degli euroscettici nel Regno Unito .
Signor Presidente , non c ' è dubbio che è necessario affrontare con urgenza il problema dei ritardi nel traffico aereo ; tuttavia , non bisogna dimenticare che il 33 percento dei ritardi ATM registrati fra gennaio e giugno 1999 è dipeso soprattutto da temporanee riduzioni di capacità causate non da ultimo dalla crisi del Kosovo .
Il problema reale è quello dei settori che si estendono a cavallo tra le zone a nord e a sud ( Svizzera , Francia , Italia , Spagna , parti della Germania , nonché lo spazio aereo di alta quota fissato a Maastricht ) , che costituiscono la causa del 44 percento dei ritardi ATM e di 30 strozzature .
In passato , anche la Grecia rientrava in questo problema .
Tuttavia , gli ottimi risultati raggiunti da questo paese dimostrano che , quando un governo nazionale agisce con decisione e autentico spirito di cooperazione , i miglioramenti sono senz ' altro possibili .
Troppo spesso Eurocontrol viene usato come capro espiatorio ed è accusato di essere la causa dell ' attuale situazione , ma la vera responsabilità ricade sull ' inerzia dei governi nazionali nelle zone che ho appena menzionato .
E ' evidente che il Consiglio " trasporti " deve agire immediatamente affinché le decisioni inerenti il controllo del traffico aereo siano applicate dagli Stati membri in tutta Europa .
Non dimentichiamo che Eurocontrol è l ' unica istituzione paneuropea nel campo della gestione del traffico aereo : è quindi necessario sostenerla .
Infine , i governi nazionali devono affrontare con urgenza una delle questioni sollevate in questa sede : la grave carenza di personale ( 1000 persone circa ) tra i controllori del traffico aereo in tutta Europa .
La soluzione di questo problema basterebbe da sola a migliorare notevolmente il controllo del traffico .
Inoltre sia gli aeroporti che le compagnie aeree devono esaminare attentamente le proprie procedure di lavoro , poiché troppo spesso anch ' essi sono responsabili di numerosi ritardi .
Signor Presidente , mi permetta di iniziare ringraziando il relatore Atkins per avere agito con determinazione , la Commissione per avere inserito questo tema fra le sue priorità e il Commissario competente , signora De Palacio , per avere avuto il coraggio di passare dalle parole ai fatti .
Ciò ha fatto sì che in breve tempo la questione di un controllo comune del traffico aereo si sia più che mai avvicinata ad una soluzione .
Certo , molto ancora resta da fare .
Non da ultimo , occorre convincere una serie di Stati membri recalcitranti , ma proprio per questo è così importante che il Parlamento europeo dia oggi alla Commissione il suo pieno appoggio per il prosieguo dei lavori .
Ci troviamo proprio nel bel mezzo dell ' ennesima estate all ' insegna del caos negli aeroporti .
L ' evoluzione in corso condurrà al raddoppio del traffico aereo a partire dal 2010 .
Ciò richiede che vengano prese le decisioni politiche del caso , altrimenti rischieremo che , in futuro , il congestionamento dello spazio aereo non si limiti a causare ritardi di quindici , trenta o sessanta minuti , cosa che al limite potremmo anche accettare : ci sarà il rischio di non poter più garantire la sicurezza ; questo è del tutto inammissibile .
E ' in questa prospettiva che occorre valutare la relazione Atkins e l ' operato della Commissione .
L ' Unione europea ha dedicato parecchio tempo ed energia all ' abolizione dei confini e alla creazione del mercato interno .
Chiunque viaggi a diecimila metri di quot. e noi lo facciamo spesso e volentier. si rende tuttavia conto che lì vi sono frontiere ovunque .
La relazione contiene un calendario molto stretto .
E ' un ' ambizione che io condivido .
Provvediamo insieme affinché l ' estate del 2000 sia l ' ultima all ' insegna del caos nei cieli d ' Europa .
Con l ' ausilio della relazione Atkins , la Commissione può effettivamente ottenere questo risultato .
Signor Presidente , signora Vicepresidente della Commissione , onorevoli colleghi , non esiste alcuna relazione che sia di maggiore attualità di quella ora in discussione .
Appena in tempo prima della pausa estiva , quando tutti vanno in vacanza e sempre più persone viaggiano anche in aereo , il Parlamento si occupa oggi della questione del traffico aereo .
Un tema non piacevole , come sappiamo bene noi e come sanno bene anche tutti gli utenti del trasporto aereo , spesso costretti a subire ritardi di ore e ore , che toccano noi tutti .
Fa parte ormai della quotidianità degli aeroporti l ' immagine di passeggeri annoiati , nervosi , se non addirittura aggressivi , che riempiono le sale d ' aspetto .
Noi deputati subiamo questo fenomeno forse più ancora degli altri , ma lo subiscono pure ampi strati della popolazione che utilizzano l ' aereo per le vacanze .
Vorrei citare un altro aspetto .
Il problema dei ritardi nei collegamenti aerei ha conseguenze negative non soltanto per i passeggeri che usano l ' aereo per viaggi di lavoro e vengono così a trovarsi in gravi difficoltà personali perché non possono rispettare impegni ed appuntamenti ; il ritardo di un volo comporta anche oneri aggiuntivi sotto forma di spese per il carburante , nonché un maggiore inquinamento ambientale .
Mi fa pertanto piacere che la Commissione abbia presentato una relazione su questa tematica così importante e che sia stato coinvolto anche il gruppo ad alto livello che si occupa dei problemi e della creazione di uno spazio aereo europeo .
Mi auguro che in autunno potremo disporre puntualmente dei risultati definitivi delle ricerche condotte , per passare poi dalle parole ai fatti d ' intesa con la Commissione .
L ' aspetto della sicurezza di tutti i passeggeri , ma soprattutto di chi utilizza l ' aereo frequentemente , è al primissimo posto .
Gli standard di sicurezza non devono in nessun modo essere messi in pericolo .
A tale scopo , gli spazi di volo devono essere controllati e tutelati al meglio .
Eurocontrol deve soddisfare i requisiti di sicurezza , ma noi dobbiamo creare le necessarie condizioni quadro .
. ( ES ) Signor Presidente , in primo luogo desidero congratularmi con l ' onorevole Atkins per l ' impegno e il lavoro serio e rigoroso svolto in questi mesi e che , come ha detto molto bene il relatore della commissione per l ' industria , onorevole Zimeray , ha richiamato l ' attenzione sulla situazione di frammentazione dello spazio aereo per quanto riguarda sia le frontiere amministrative esistenti sia le frammentazioni tecnologiche , dovute ai diversi sistemi applicati nei vari paesi .
Detto questo , onorevoli deputati , occorre prendere spunto da quanto sottolineato dalla relazione : l ' incremento del traffico aereo e l ' aumento dei ritardi ; non c ' è nessuno più adatto degli onorevoli parlamentari per testimoniare questa situazione .
Bisogna dire chiaramente che non tutti i ritardi sono dovuti alla gestione del traffico aereo ; quasi la metà è dovuta alle compagnie aeree , agli aeroporti e , a volte , alle condizioni meteorologiche .
Tuttavia è vero che vi è un 50 percento o forse poco più di ritardi che è attribuibile a problemi di gestione del traffico aereo .
Vorrei sottolineare , inoltre , che ciò non significa che i colpevoli siano i controllori di volo .
Non è un problema attinente ad alcune persone che svolgono un lavoro di grande tensione , estremamente difficile e complesso e che fanno quanto possibile per garantire il massimo livello di sicurezza , che è il problema principale : il massimo livello di sicurezza .
A volte , i controllori devono svolgere il proprio lavoro con un sovraccarico di voli , con scarsità di personale , il che li obbliga a lavorare più ore del dovuto , nonché con metodi , tecnologie , sussidi tecnologici non sufficientemente sviluppati .
Desidero chiarire che non è un problema che concerne le persone , cioè i controllori , i qual. insist. svolgono un lavoro magnifico .
Devo dire loro che è impressionante vederli all ' opera perché essi hanno la responsabilità della vita di tutti i passeggeri che in quel momento si trovano a bordo dell ' aereo .
A mio giudizi. come sottolinea l ' iniziativa " Cielo unico " , è il sistema di gestione che non funziona , che ci pone dinanzi ad una situazione frammentata , contraddistinta da barriere e frontiere amministrativ. in un ' Unione che è stata in grado di mettere in comune tante cose - , nonché dalle divisioni artificiali tra cielo ad uso militare e cielo ad uso civile che sussistono in molti paesi , quando ormai da tempo abbiamo superato la guerra fredda e che , oltre tutto , non corrispondono alle necessità reali di difesa .
Infatti , onorevoli deputati , la maggior parte dei voli di difesa ha luogo alle quote basse dello spazio aereo e non a quelle alte .
Inoltre , queste zone dello spazio aereo vengono utilizzate solo poche ore al giorno , non tutti i giorni e molte di esse solo poche volte all ' anno .
Onorevoli deputati , si tratta quindi di mettere in comune la zona superiore dello spazio aereo , di gestirla in comun. come suggerito poco fa da un oratore - , dimenticandoci delle frontiere in quella zona superiore dello spazio aereo ; smettendo di parlare di spazio aereo britannico , spagnolo , francese o svedese e parlando semplicemente di spazio aereo europeo in questa zona alta e lasciando la gestione nazionale al di sotto dei 29.500 piedi o dei 31.000 piedi . Questa zona andrà specificata , per quanto in questo caso sorga un altro tipo di problemi e l ' uso militare risulti più chiaro .
Ad ogni modo , è necessario impostare in maniera flessibile l ' uso civile e militare dello spazio aereo , migliorare l ' efficacia della gestione e fornire ai controllori aerei , che ora , a volte , lavorano in situazioni francamente complesse , un ambiente più facile che consenta loro di svolgere meglio il proprio lavoro .
Onorevoli deputati , si è parlato di tempi .
In linea di massima , il gruppo ad alto livello , a cui trasmetterò le conclusioni del Parlamento durante la prossima riunione del 14 luglio , concluderà i lavori entro il mese di ottobre .
Pertanto le proposte concrete che potranno avere origine in seguito saranno presentate nei mesi successivi e speriamo che per il prossimo Consiglio europeo di primavera , sotto la Presidenza svedese , le proposte concrete siano già state avviate .
La tabella di marcia è questa .
L ' iniziativa " Cielo unico " non vuol dire affatto sopprimere Eurocontrol .
Al contrario , Eurocontrol è assolutamente indispensabile ; è un elemento essenziale che va rafforzato , integrato , dato che nell ' Unione europea è possibile andare oltre l ' ambito di Eurocontrol .
Su questa base , onorevoli deputati , è necessario parlare di un ente regolatore europeo comune e forte e occorre abbandonare la polemica , secondo me artificiale , tra privatizzazione o non privatizzazione , perché non vi è dubbio che essa non troverebbe mai posto nella comunicazione o nelle proposte della Commissione .
Non addentriamoci in questo tipo di questioni .
Non è questo l ' obiettivo dell ' iniziativa .
Lo potrà fare un paese nell ' ambito delle sue competenze , ma certamente al margine dell ' iniziativa " Cielo unico " .
Al contrario , questa iniziativa consentirà di garantire un ente regolatore europeo pubblico forte .
L ' iniziativa consiste in questo , ossia nel superare le frammentazioni e nell ' introdurre maggiore flessibilità .
Onorevoli deputati , ringrazio tutti per il lavoro svolto , in particolare il relatore , l ' onorevole Atkins , e mi auguro che tra tutti riusciremo a migliorare la gestione del traffico aereo in uno degli aspetti , non è l ' unico , che riguarda i ritardi .
Stiamo lavorando anche per risolvere il problema degli slot e altri problemi , ma dobbiamo affrontare una cosa per volta e al momento opportuno .
La ringrazio , signora Commissario .
La discussione è chiusa .
La votazione si svolgerà oggi , alle 12.00 .
Sicurezza e salute delle lavoratrici gestanti
L ' ordine del giorno reca la discussione sulla relazione ( A5 - 0155 / 2000 ) , presentata dalla onorevole Damião a nome della commissione per l ' occupazione e gli affari sociali , sulla relazione della Commissione sulla trasposizione della direttiva 92 / 85 / CEE del Consiglio del 19 ottobre 1992 concernente l ' attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute sul lavoro delle lavoratrici gestanti , puerpere o in periodo di allattamento .
Signor Presidente , ritengo che lo strumento legislativo , che oggi esaminiamo nella relazione valutativa inviataci dalla Commissione , abbia concluso il suo percorso per quanto concerne i diritti contrattuali e i sistemi di previdenza sociale .
Questo strumento , che ha apportato vantaggi a migliaia di lavoratrici in numerosi paesi dell ' Unione , è ormai superato .
E ' superato perché sta per concludersi la revisione della convenzione dell ' OIL che risale al 1952 e ci si attende che la maggior parte dei paesi del mondo migliori sostanzialmente la tutela della maternità .
Chiaramente si sperav. e si sper. che l ' Unione continui a essere , in questo campo come in altri , socialmente più progredita .
Di conseguenza , non tutto è superato perché in materia di organizzazione del lavoro la direttiva ha avuto una trasposizione insufficiente e la sua applicazione è stata ancor più inadeguata .
Nella maggior parte dei paesi non vengono rispettate le tre fasi dell ' organizzazione del posto di lavoro , ossia : cambiamento del posto di lavoro nei posti giudicati pericolosi , cambiamento di lavoratrice e solo dopo rilascio di un congedo di malattia che riduce gli introiti della lavoratrice , nonché le sue aspettative di carriera .
A titolo esemplificativo , dirò che in alcuni paesi non si rispetta nemmeno il periodo minimo di recupero postnatale , che secondo gli specialisti è di 45 giorni per un parto normale in un posto di lavoro normale .
Vi sono pertanto paesi che in qualche modo non rispettano queste regole con il pretesto di offrire alle donne un ' alternativa .
Riteniamo che debba essere garantita alle donne l ' alternativa di avere un buon congedo di maternità , ripartito con il padre , ma il congedo relativo al rischio per la sua salute dev ' essere valutato e garantito .
D ' altro canto , la valutazione dei rischi in questa direttiva non è collegata con le altre , segnatamente la direttiva quadro sulla valutazione dei rischi e sull ' informazione ai lavoratori .
Oltre a non essere collegata , fa ricadere sull ' occupazione femminile un anatema ingiusto , ossia che i costi dei rischi per la maternità si applicano esclusivamente alle donne in età fertile .
Questi costi sono sottovalutati e non devono gravare sul datore di lavoro o costituire un obbligo del datore non appena il medico della lavoratrice lo informa dello stato di quest ' ultima .
In primo luogo , perché è tardi : i rischi derivanti dalle radiazioni , dagli ambienti chimici e da una postura scorretta sono già stati corsi e possono avere conseguenze nefaste sulla salute della donna e del feto proprio nelle prime settimane .
In secondo luogo perché non tutelano la capacità riproduttiva di uomini e donne e l ' infertilità ha attualmente una dimensione considerevole nell ' Unione ; infatti oltre l ' 11 percento delle coppie europee ha questo problema , che deriva dallo stile di vita causato dall ' organizzazione economica che abbiamo e anche dal fatto che non si prendono le dovute cautele contro questi pericoli : per fare un esempio , posso citare le temperature estreme che provocano l ' infertilità femminile e maschile .
Sarebbe opportuno che l ' Unione elaborasse e applicasse delle leggi in questo senso , oggi che è nelle condizioni di poterlo fare . Per quanto riguarda i congedi , siamo a conoscenza dei costi molto più elevati nel caso di assunzione di una donna .
Sappiamo anche che gli specialisti raccomandano cinque mesi , come minimo , perché il bambino appena nato si senta in una casa protetta dal mondo esterno e , soprattutto , cresca in un ambiente psico - affettivo favorevole , che gli dia l ' equilibrio necessario per svilupparsi con questa sicurezza , perché ha bisogno dei genitori .
E ' per questo che il congedo dev ' essere esteso a entrambi i progenitori in una condivisione sana .
Consentitemi di aggiungere che la direttiva deve prendere in considerazione anche l ' economia sommersa e i contratti di lavoro atipici .
Infine , spero che la Commissione ci dirà che cosa intende fare a questo riguardo , dato che oggi dispone di una base giuridica ampi. gli articoli 13 e 11. che permette di affrontare altri aspetti a cui si fa riferimento nella relazione .
Signor Presidente , onorevoli colleghi , la onorevole Damião ha preparato un ' eccellente relazione , nella quale ha ben recepito il parere da me formulato a nome della commissione per i diritti della donna e le pari opportunità .
Il miglioramento della sicurezza e della tutela della salute sul posto di lavoro di lavoratrici gestanti , puerpere e in periodo di allattamento è di particolare rilevanza per tutti , sia per la donna sia per il nascituro .
Si tratta di un tema che coinvolge l ' intera società e che va affrontato con la massima cura .
La relazione della Commissione sulla direttiva del 1992 si occupa soltanto dell ' applicazione concreta della direttiva e non tiene conto delle condizioni del posto di lavoro , che si sono in parte modificate , né del mutato ruolo della donna nella società .
E ' cambiato , inoltre , il numero delle madri sole , e , infine , non va dimenticato che per le donne l ' obiettivo dell ' indipendenza economica diventa sempre più importante .
La Commissione deve presentare una proposta di modifica della direttiva che tenga conto di tutti questi cambiamenti , e lo deve fare quanto prima possibile , entro l ' anno in corso .
Occorre adeguare e migliorare le disposizioni legislative sotto molti aspetti , in particolare introducendo misure preventive a tutela della salute sul posto di lavoro tanto per la madre quanto per il nascituro .
Bisogna eliminare i fattori di rischio .
Mansioni nocive alla salute devono essere vietate senza eccezione alcuna .
Occorre regolamentare gli orari di allattamento e dev ' essere possibile allattare sul posto di lavoro .
Il congedo post - parto dovrebbe avere una durata minima di otto settimane .
Inoltre , vanno definite chiaramente due questioni : il sostegno finanziario da concedere sia durante il congedo di gravidanza sia dopo il parto e il reinserimento nel posto di lavoro .
Tutte queste disposizioni , di cui si avverte la necessità , non devono tuttavia comportare discriminazioni a carico delle donne , né indebolire la loro posizione sul mercato del lavoro .
Signor Presidente , onorevoli colleghi , la direttiva 92 / 85 / CEE del Consiglio del 19 ottobre 1992, della cui attuazione stiamo discutendo , è una delle direttive più importanti nel settore della tutela tecnica e sanitaria dei lavoratori .
Ricordo benissimo la fase preparatoria della direttiva , come pure i problemi affrontati all ' epoca .
Va valutato positivamente il fatto che in quella occasione , nonostante i contrasti sulla base giuridica , fu riconosciuta l ' importanza della direttiva per le lavoratrici del mercato unico e si compì il primo passo verso la fissazione di standard minimi di tutela delle lavoratrici gestanti e delle giovani madri .
Nella relazione della Commissione oggi in esame si evidenziano , una volta di più , le carenze di attuazione della direttiva . Ciò deve indurci ad aumentare il nostro impegno volto a realizzare una tutela non solo giuridica , ma anche effettiva delle donne che si trovano in una fase particolare della loro vita .
Per una società , infatti , è molto triste dover constatare che si deve riservare ancora tanta attenzione a questa tematica .
Appoggio quindi la richiesta di sottoporre quanto prima la direttiva ad una revisione ; credo però che non riusciremo a farlo entro la fine del 2000 .
Gli emendamenti presentati contengono richieste singole che devono trovare spazio in una proposta di modifica della direttiva . Il gruppo PPE - DE appoggia alcuni di questi emendamenti ; mi riferisco innanzitutto alla richiesta di introdurre un severo divieto di licenziamento durante il congedo di gravidanza e maternità , nonché la garanzia che , alla conclusione del periodo di congedo , le lavoratrici siano reintegrate nel vecchio posto di lavoro o siano assegnate ad uno equiparabile .
Le violazioni contro tali divieti devono essere sanzionate in maniera efficace . In caso contrario , le donne che vogliono o devono conciliare la professione con la maternità subirebbero una penalizzazione o un ' ingiustificata discriminazione nella loro vita professionale e privata .
In tale ottica , un ' efficace tutela delle lavoratrici gestanti e delle giovani madri rappresenta uno dei più importanti contributi ad un ' attiva politica a favore della famiglia .
In considerazione dell ' ampliamento ad est e della tutela esistente in quei paesi , rilevo che non è ammissibile che il mercato unico abbia conseguenze negative per la tutela delle gestanti e delle giovani madri .
Signor Presidente , signora Commissario , innanzitutto un ringraziamento alla relatrice per il lavoro approfondito , serio e senza reticenze fatto con questa relazione .
Parliamo di un tema molto sensibile che ha strette relazioni con problemi che periodicamente vengono evocati : l ' invecchiamento della popolazione , l ' andamento demografico , il basso tasso di natalità , il diritto alla salute , il diritto al lavoro , il diritto alla maternità , il valore sociale della maternità , che non può restare solo un problema individuale della donna ma deve trovare tutela e sostegno nella società .
La direttiva del 1992, di cui valutiamo oggi l ' applicazione negli Stati membri , ha proprio l ' obiettivo di stabilire misure minime per promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute sul lavoro delle lavoratrici gestanti e puerpere in periodo di allattamento .
La relazione di valutazione della Commissione dimostra che la direttiva si è dimostrata utile , ha portato alcuni vantaggi in taluni Stati membri su alcuni aspetti del problema , quali congedi per motivi di salute e sicurezza , eccetera . A parte però queste considerazioni di carattere generale , noi condividiamo il giudizio critico della relatrice sulla relazione della Commissione .
E ' una relazione presentata in ritardo rispetto ai tempi stabiliti e che si sofferma quasi esclusivamente sugli aspetti del recepimento a livello giuridico e tecnico .
Mancano , infatti , statistiche e dati concreti sugli aspetti vitali della direttiva , come la verifica della valutazione dei rischi nei luoghi di lavoro per le lavoratrici gestanti , la frequenza degli incidenti e delle malattie professionali ; non ci sono informazioni soddisfacenti sul coordinamento dell ' adeguamento regolamentare delle ispezioni specialistiche , delle sanzioni applicate , delle ricerche scientifiche mirate a riconoscere , prevenire , eliminare , risarcire i rischi professionali .
E ' mancat. ci sembr. un serio controllo da parte della Commissione ; è mancato un coordinamento fra la direzione salute e sicurezza e quella delle pari opportunità ed è venuta alla luce l ' ambiguità che , da questo punto di vista , la direttiva stessa presenta .
Il ritardo di un rapporto di valutazion. ricordo che proprio per i bassi standard minimi previsti si ottenne il consenso dell ' Italia solo in cambio dell ' impegno di una rapida verific. avrebbe dovuto portare ad una proposta , da parte della Commissione , di una revisione della direttiva , particolarmente su alcuni aspetti che vengono richiamati dalla relatrice : la durata del congedo di maternità , il prolungamento del congedo di maternità in situazioni di rischio , una definizione più precisa del concetto di indennità adeguata , il divieto di licenziamento durante la gravidanza e il congedo di maternità con sanzioni efficaci , il divieto di qualsiasi discriminazione per quanto attiene ai percorsi professionali e al miglioramento delle condizioni di lavoro , la messa in atto di tutte le misure necessarie , atte a tutelare la salute e la sicurezza della donna e del feto , senza pregiudizio per il diritto al lavoro e al percorso professionale , favorire l ' allattamento al seno attraverso misure diversificate .
Pur tenendo conto di tutte le compatibilità necessarie , ciò che dovrebbe ispirare la Commissione e gli Stati membri , nella revisione della direttiva , è il principio di non discriminazione e il riconoscimento della maternità e della paternità quali diritti fondamentali , essenziali all ' equilibrio della società .
Signor Presidente , è importante che alle donne durante la gravidanza e il parto siano assicurate serenità e sicurezza , affinché la madre e il bambino inizino la nuova vita con il piede giusto , ed è importante che la gravidanza e la maternità non riducano le possibilità delle donne sul mercato del lavoro .
Abbiamo una direttiva del 1992 che stabilisce i diritti minimi in materia di congedi di maternità e il diritto ad un ' indennità per le donne mentre sono lontane dal mercato del lavoro per maternità .
La Commissione ha esaminato la trasposizione della direttiva negli Stati membri e nella relazione la onorevole Damião segnala , a ragione , che il documento della Commissione offre solo un sommario tecnico e fattuale del recepimento della direttiva e non valuta se la direttiva nella pratica assicuri alle gestanti o alle puerpere condizioni migliori .
Per questo la relatrice ritiene che il documento della Commissione non rappresenti una base sufficiente su cui effettuare una revisione della direttiva .
Sono d ' accordo con la relatrice .
Per questo , non sono favorevole a sollecitare una revisione della direttiva adesso .
Non credo che dovremmo chiedere una proposta di una nuova direttiva che contenga il diritto al prolungamento del congedo di maternità e l ' estensione del congedo obbligatorio e che stabilisca requisiti più precisi in merito all ' indennità non tenendo conto in misura sufficiente delle differenze tra i sistemi sociali degli Stati membri .
Le norme attuali prevedono una grande flessibilità e la maggior parte dei paesi garantisce alle donne condizioni migliori di quelle previste dalla normativa comunitaria .
Ci si può chiedere se nuove norme possano avere un grande impatto a livello pratico .
In ogni caso , il congedo di maternità e l ' aiuto economico fanno parte di priorità che devono essere definite nei singoli paesi .
Ritengo invece che sarebbe positivo avere un ' immagine più chiara delle condizioni esistenti nei vari paesi , affinché i governi possano imparare dalle esperienze positive e negative degli altri ed ispirarsi a vicenda .
Signor Presidente , onorevoli colleghi , alla fine del 2000 la Commissione europea deve presentare una proposta di direttiva sulle misure relative alle lavoratrici gestanti , puerpere o in periodo di allattamento .
La valutazione delle misure esistenti giunge con quattro anni di ritardo e non soddisfa ai requisiti posti all ' epoca dal Parlamento europeo ; inoltre non va dimenticato che tale valutazione era mirata a portare ad una modifica .
Il gruppo Verts / ALE vuole che la tutela venga ampliata .
Nella relazione vengono citati soprattutto aspetti istituzionali .
Riteniamo che debba essere aggiunto il diritto a rientrare , dopo il congedo di maternità , nella stessa funzione o in una funzione equivalente presso il medesimo datore di lavoro .
Si chiede un ampliamento dei diritti delle lavoratrici gestanti o in periodo di allattamento .
Nella realtà pratica infatti spesso le donne vengono discriminate durante quel periodo malgrado i diritti teorici di cui godono .
Pertanto chiediamo l ' inversione dell ' onere della prova .
Sarà il datore di lavoro a dover dimostrare che un licenziamento o un trasferimento non sono conseguenti alla gravidanza .
Infine esortiamo la Commissione a spiegare perché , in occasione dell ' ultima riunione dell ' ILO , gli Stati membri non abbiano adottato i pareri comuni .
Com ' è possibile che il Regno Unito si sia astenuto durante la votazione finale , il che , vista la procedura , equivale ad un voto contrario ?
Infine ringrazio la onorevole Damião per il lavoro svolto .
Signor Presidente , in un momento in cui l ' Europa sottolinea , nella riunione di Pechino + 5 a New York , il proprio ruolo di pioniere nell ' attuazione del principio di eguaglianza tra uomini e donne , pare altrettanto importante garantire la loro libertà .
Tale libertà passa attraverso un diritto di tutela specifico delle donne , diritto sempre legato al loro corpo , in particolar modo alla maternità , più precisamente alla gravidanza .
Ci congratuliamo con la onorevole Damião per l ' ottima relazione che evidenzia l ' urgenza di rivedere la direttiva del 1992 .
La sua richiesta di formale divieto di licenziamento durante la gravidanza è fondamentale e mi soffermerei unicamente su tale punto .
Mi pare pericoloso lasciare al datore di lavoro un margine di manovra , che egli saprà sempre utilizzare a proprio vantaggio .
Oggi , con la revisione della Convenzione 103, l ' OIL livella al basso la tutela delle lavoratrici gestanti , accettando alcuni licenziamenti detti senza nesso con la gravidanza .
L ' Europa , con la relazione della onorevole Damião e la revisione della direttiva , ha il dovere di porsi come riferimento politico per i diritti delle donne del mondo intero .
Signor Presidente , onorevoli colleghi , desidero innanzitutto rallegrarmi con la nostra collega , la onorevole Elisa Damião , per lo straodinario lavoro da lei eseguito con questa relazione , alla quale abbiamo dato il nostro contributo in commissione , non soltanto appoggiandola totalmente ma anche introducendo alcune rettifiche che sono state in seguito accolte nella versione finale .
Consideriamo l ' approvazione di questa relazione un momento importante nell ' ambito di questa sessione legislativa per quattro ragioni fondamentali :
in primo luogo , perché riteniamo inaccettabile che la donna sia socialmente danneggiata o discriminata a causa della gravidanza e della maternità ;
in secondo luogo , perché è necessario che ci dedichiamo con vigore ai problemi dei rischi per la salute della madre e del bambino che derivano dalle condizioni di lavoro ;
in terzo luogo , perché nella società moderna è sempre più importante , per quelli che , come noi , si preoccupano della realtà delle persone , riuscire a conciliare la vita personale con la vita professionale , la famiglia con il lavoro , e il settore in questione è proprio uno dei più importanti in cui tale conciliazione deve essere operata in modo responsabile ;
infine , perché le politiche per la maternità devono essere coerenti con le politiche per la famiglia e per la natalità in generale , ma particolarmente in un momento in cui l ' invecchiamento della popolazione europea richiama la crescente attenzione degli Stati membri su questo tema .
In questa sede discuteremo anche alcune modifiche . La nostra posizione si ispirerà all ' equilibrio che riteniamo sia stato raggiunto nella relazione .
Ciononostante , non le appoggeremo tutte perché riteniamo che l ' equilibrio raggiunto nella relazione sia migliore di alcuni brani suggeriti nelle modifiche .
Sosterremo le modifiche suggerite dai nostri colleghi conservatori britannici , del nostro collega Bushill - Matthews , che richiama l ' attenzione sulla questione delle piccole e medie imprese , che crediamo debbano essere prese in considerazione nella regolamentazione , sia a livello comunitario che a livello nazionale .
Tuttavia , in compenso , gradiremmo che i conservatori britannici appoggiassero la relazione perché , se è vero che alcune conclusioni della Presidenza portoghese richiamano l ' attenzione su questo , desidero sottolineare che nel testo finale del Consiglio di Feira , paragrafo 36, si evidenzia l ' importanza della responsabilità sociale delle imprese .
E questo , per noi , democratici cristiani e conservatori portoghesi , è un tema molto importante : pensiamo che le imprese abbiano una responsabilità sociale .
Mi rimane da aggiungere che vorremmo che alcune votazioni venissero fatte separatamente per migliorare la relazione laddove si immagina che saranno inserite alcune cose non pertinenti .
Non pensiamo che la gravidanza sia una risorsa sociale , e c ' è anche un altro punto per il quale desidereremmo che la votazione fosse fatta separatamente , sempre allo scopo di migliorare la relazione .
Infine , faccio appello a tutti i democratici cristiani affinché appoggino la relazione della mia collega socialista .
Signor Presidente , desidero manifestare il mio disappunto per l ' inerzia dimostrata dalla Commissione che fino a oggi non ha preso nessuna posizione in merito alla revisione , valutazione e diffusione della direttiva 92 / 85 sulla tutela della maternità .
Al di là di tutto , al di là dei notevoli danni per la donna - madre derivanti da questa omissione , non tutti i mali vengono per nuocere e la relazione , brillantemente redatta dalla collega Damião , ne è un esempio , poiché ha permesso al Parlamento europeo di poter andare oltre .
La relazione chiarisce concetti , armonizza norme a livello comunitario , crea responsabilità ripartite , tiene conto dei nuovi rischi derivanti all ' attuale organizzazione del lavoro , fornisce incentivi all ' aumento demografico in un ' Europa invecchiata e considera la gravidanza uno stato naturale della madre che va rispettato e protetto .
Esplicita i diritti delle lavoratrici indipendenti e impegnate nel telelavoro e mette in risalto le crescenti preoccupazioni per i casi di monoparentalità che hanno sempre maggiore rilevanza nel panorama europeo .
L ' obiettivo del prolungamento del congedo di maternità a venti settimane è un obiettivo ambizioso e tecnicamente raccomandato , che deve essere messo in pratica in maniera graduale e per il quale ci dobbiamo preparare sotto il profilo economico , ripartendo le responsabilità in modo solidale tra gli Stati , i datori di lavoro e i lavoratori .
Per conseguire i fini proposti è inoltre essenziale incentivare maggiormente il dialogo , l ' interconnessione e l ' articolazione tra operatori sanitari e quelli dell ' igiene e della sicurezza sul lavoro al fine di ottenere un miglior ambiente di lavoro per la donna gravida .
Per quanto riguarda i paesi candidati , l ' Unione europea deve impegnarsi per ottenere la loro solidarietà in modo da svolgere nei loro confronti una rapida opera di sensibilizzazione in merito all ' adozione delle misure previste in questa relazione , poiché è lì che le resistenze potranno essere maggiori e di difficile risoluzione .
In conclusione , intendo lanciare un segnale d ' allarme per quanto concerne il punto 9 della relazione , visto che le misure che proteggono le donne durante la maternità , quali i congedi postnatali molto lunghi , possono avere effetti perversi in quanto i datori di lavoro cominciano ad avere degli svantaggi nell ' assumere donne e preferiscono impiegare uomini .
La Commissione deve pertanto mettere in pratica un sistema di individuazione delle frodi e di applicazione di pene severe per le imprese nei casi di discriminazione di questo tipo .
Signor Presidente , adottare una direttiva non significa necessariamente che la realtà diventa come noi vogliamo .
Questo ne è un chiaro esempio .
Secondo la valutazione della Commissione , la situazione in termini di sicurezza e salute delle gestanti è positiva . Tutto ciò viene però dimostrato solo sulla carta , ma le cose stanno davvero così ?
Non ne sono certa .
Il ritmo sul mercato del lavoro è più serrato di quanto non lo sia mai stato , si richiede un ' efficienza elevata , le donne devono lavorare come se non fossero incinte anche se lo sono .
Questo provoca stress ed è nocivo sia per la madre che il per feto .
Lo sappiamo perché è dimostrato dagli studi effettuati .
Il Parlamento europeo , in quanto legislatore , e noi come rappresentanti della popolazione abbiamo il diritto di sapere se la legislazione che adottiamo funzioni nella realtà .
Ritengo che questo sia un esempio del fatto che la Commissione dà troppa poca importanza a questo settore .
Per questo il messaggio dal Parlamento alla Commissione deve essere il seguente : il lavoro effettuato è insufficiente .
Dev ' essere modificato .
Dobbiamo sapere se la legislazione funziona .
Le analisi meramente giuridiche della Commissione dimostrano già che occorre una maggiore protezione .
Credo che ci sia una maggiore esigenza di sapere che cosa sia effettivamente un ' indennità adeguata e ci devono essere norme più severe contro i licenziamenti durante la gravidanza .
La Commissione deve rimettersi al lavoro e deve ritornare al tavolo per presentare le proposte necessarie .
Il modello sociale europeo è caratterizzato dalla presenza di un elevato livello di protezione .
Deve essere un settor. e lo dico rivolgendomi gruppo ELDR che ha assunto una posizione molto divers. nel quale l ' Unione europea deve esercitare una forte influenza .
L ' azione non deve essere delegata ai singoli Stati membri .
La partecipazione delle donne al mercato del lavoro è un presupposto necessario per realizzare gli obiettivi ambiziosi che ci siamo prefissi in materia di occupazione e modernizzazione del modello sociale europeo .
Per questo , la modernizzazione e l ' impegno in tale settore sono fondamentali e non possono essere delegati agli Stati membri : è l ' Europa che deve occuparsene .
Signor Presidente , molte donne sono oggi discriminate sul posto di lavoro .
Sappiamo che molte vengono licenziate quando rimangono incinte .
Questo è totalmente inammissibile !
La relazione Damião contiene molte buone proposte , ma noi liberali svedesi avanziamo alcune riserve di principio sulla relazione .
All ' oratore che mi ha appena preceduto desidero dire che il Parlamento dovrebbe porsi più spesso l ' interrogativo : di che cosa deve occuparsi un Parlamento europeo ?
A quale livello di dettaglio è opportuno scendere ?
Noi crediamo al principio di sussidiarietà , ossia al concetto che le decisioni vadano prese il più possibile vicino alle persone interessate .
La politica sociale è un settore in cui l ' Unione europea dovrebbe avere competenze limitate , tranne quando si parla di libera circolazione dei cittadini all ' interno dell ' Unione .
Ogni Stato membro dovrebbe essere pienamente responsabile e avere il pieno diritto di decidere del rispettivo Stato sociale .
Noi non crediamo in una dettagliata legislazione comune europea in campo sociale .
Ciò non impedisce che gli Stati membri possano coordinarsi e scambiare idee in ambito sociale .
Nella relazione Damião sono prese in esame alcune legittime rivendicazioni per una migliore sicurezza delle lavoratrici di tutta Europa , per una migliore mobilità e per un mercato interno meglio funzionante , e viene altresì rivendicato il diritto all ' autodeterminazione per quanto riguarda i dettagli delle varie politiche sociali nazionali .
A tale riguardo , la relazione è squilibrata .
La mia domanda conclusiva è : perché il Parlamento europeo dovrebbe decidere che ogni donna , in tutta Europa , debba prendersi otto settimane di permesso dopo il parto ?
Conosco diverse donne che sono volute tornare al lavoro prima di questo termine . La libertà di scelta va tutelata .
Signor Presidente , è giusta la critica che la onorevole Damião , autrice di questa relazione , muove nei confronti della Commissione per il ritardo registrato nel processo di revisione della direttiva in questione .
E ' positivo che la relazione lamenti il fatto che la Commissione non abbia rispettato il calendario definito dalla direttiva e che non sia stata effettuata la valutazione di efficacia della sua pratica , ponendo l ' accento sulla necessità di una proposta per la revisione urgente , per la quale suggerisce l ' introduzione di varie misure , che essenzialmente appoggiamo e con le quali siamo d ' accordo .
Durante il dibattito in seno alle commissioni parlamentari , abbiamo presentato diverse proposte al fine di garantire il diritto obbligatorio agli intervalli durante il lavoro per consentire l ' allattamento , il diritto alla non - discriminazione sul lavor. segnatamente in termini salarial. delle lavoratrici gestanti , puerpere o in periodo di allattamento , il diritto di avanzamento nella carriera , nonché il diritto di assunzione , richiamando l ' attenzione in particolare sulla situazione delle lavoratrici con contratti a termine o atipici .
In linea di massima tutte le proposte sono state accettate , ad eccezione di quella che si riferiva al pagamento dell ' indennità durante la sospensione dell ' attività e del congedo di maternità , che dovrebbe corrispondere al 100 per cento del salario precedente ed essere preso in considerazione per effetto dell ' acquisizione dei diritti pensionistici .
Auspico che il Parlamento approvi la proposta .
Signor Presidente , se l ' intento della Commissione sull ' argomento era quello di migliorare effettivamente la sicurezza e la salute delle lavoratrici gestanti o puerpere , possiamo dire che essa non ha centrato il suo scopo .
Sono due , infatti , le evidenti lacune della sua relazione : la tardività e la limitazione .
La relazione avrebbe dovuto trovare luce già nel 1997 ma , se pur tardiva , avrebbe dovuto almeno porre rimedio alla formulazione poco chiara di alcuni articoli della direttiva , nonché definire i tanti , indeterminati concetti che hanno suscitato molteplici interpretazioni ; senza parlare , tra i vari dati utili assenti , delle risultanze dei questionari inviati agli Stati membri , nonché dei risultati del coordinamento legislativo e delle attività in merito da parte del Centro europeo di normalizzazione .
Già nel 1992, il Parlamento europeo riteneva necessaria la revisione di quella direttiva , perciò oggi , data la necessità di un ' economia sociale di mercato , sono condivisi gli obiettivi della relazione della collega Damião : legare le politiche per la maternità alla politica della famiglia ed eliminare le indeterminazioni dando un concreto , quantificato miglioramento ai diritti delle lavoratrici gestanti e puerpere .
Signor Presidente , signora Vicepresidente della Commissione , l ' inserimento della donna nel mercato del lavoro fa sì che , ad un certo momento , la sua vita lavorativa venga a coincidere con una gravidanza , il che , a volte , la obbliga a chiedere permessi supplementari al fine di non mettere a repentaglio né la propria salute né quella del bambino che porta in grembo .
La gravidanza è uno stato naturale della donna che la società deve rispettare , salvaguardare e proteggere .
La società deve tutelare in particolare la donna lavoratrice facilitando la sua permanenza sul posto di lavoro .
L ' inserimento della donna nel mondo del lavoro è una realtà irreversibile e le donne non devono essere messe nella situazione di dover scegliere tra avere figli o mantenere il posto di lavoro a causa delle complicazioni a cui una gravidanza potrebbe dar luogo .
L ' invecchiamento della popolazione , unito al basso tasso di natalità nell ' Unione europea , fa sì che questo sia un argomento di enorme importanza per tutte le parti sociali .
Tanto importante quanto la tutela della donna gestante è agevolare l ' allattamento materno , che va a beneficio della salute sia della madre sia del bambino .
Proteggere la maternità e l ' allattamento materno non può essere considerata una disparità di trattamento tra uomini e donne , dato che la maternità è esclusiva delle donne ed è la donna che va protetta , indipendentemente dal fatto che anche gli uomini possano beneficiare del congedo di paternità .
Gli Stati membri devono accogliere gli eventuali effetti negativi della direttiva facilitando per gli imprenditori l ' assunzione di donne giovani ed esonerandoli dal pagamento degli oneri sociali durante il congedo di maternità .
La direttiva deve includere un permesso minimo di 20 settimane , con un periodo obbligatorio di almeno otto settimane dopo il parto .
Va garantito uno stipendio minimo pari all ' 80 percento dello stipendio precedente senza alcuna perdita dei diritti pensionistici .
Il divieto di licenziamento durante la gravidanza dev ' essere osservato in modo rigoroso .
La gravidanza non dev ' essere in nessun caso motivo di discriminazione nei confronti della donna .
La Commissione per i diritti della donna e le pari opportunità deplora in modo unanime , attraverso il parere presentato , il ritardo con cui ha operato la Commissione ; tale ritardo appare ancor più grave alla luce del fatto che copre il periodo dal 1992 al 2000, vale a dire una fase in cui si sono verificati i maggiori cambiamenti per quanto riguarda l ' entrata della donna nel mondo del lavoro .
Inoltre riteniamo che questa mancanza normativa favorisca un fenomeno molto grave che si sta verificando fra i giovani , vale a dire la rinuncia alla maternità .
Chiediamo alla Commissione che , prima della fine del 2000, presenti una proposta di modifica della direttiva 92 / 85 / CEE e che tale direttiva possa essere applicata a tutte le lavoratrici gestanti , in tutti i campi e mansioni , senza eccezioni né condizioni .
La nuova normativa deve essere chiara e innovativa .
Deve contemplare i casi di nuove situazioni lavorative e anche la nuova situazione familiare costituita dalle famiglie monoparentali .
La lavoratrice gestante deve poter disporre di una tutela adeguata , specifica per il suo stato , ma questo non deve implicare alcuna discriminazione né riduzione delle sue opportunità di accesso al posto di lavoro , anzi .
Dobbiamo essere in grado di mettere a disposizione i mezzi adeguati affinché il periodo di allattamento sia compatibile con il lavoro .
Signor Presidente , oggigiorno , nell ' Europa di oggi , non è possibile che le donne si trovino a rinunciare a un ' occupazione e ancor meno alla maternità .
Signor Presidente , nella relazione della Commissione , che ho letto con grande attenzione , si legge : " in linea generale la direttiva 92 / 85 / CEE è stata adeguatamente applicata dagli Stati membri , come dimostra lo scarso numero di denunce per violazioni dei diritti delle lavoratrici gestanti pervenute alla Commissione " .
La relatrice però ha ignorato queste osservazioni , considerandole irrilevanti e affermando invece che la direttiva originaria non era abbastanza audace .
Innanzitutto la relazione intende armonizzare la politica sociale in tutta l ' Unione europea , anziché lasciare agli Stati membri il compito di definirne i dettagl. questo particolare è stato sottolineato con grande vigore dall ' onorevole Olle Schmidt nell ' odierno dibattito .
In secondo luogo la relazione vorrebbe migliorare le condizioni occupazionali delle lavoratrici gestanti e puerpere con la concessione di congedi di maternità supplementari e salari minimi garantiti : né l ' una né l ' altra di queste proposte rientrano nel campo della salute e della sicurezza ; la relatrice propone soluzioni ad un problema che non riguarda né la salute né la sicurezza .
Come conservatori britannici confermiamo il nostro impegno a favore della salute e della sicurezza di tutti i lavoratori , con speciale riguardo per le categorie più vulnerabili , e ci dichiariamo ancora una volta fautori della sussidiarietà in materia di condizioni occupazionali .
Ribadiamo però la nostra volontà di aiutare un numero sempre maggiore di donne a entrare nel mondo del lavoro , senza erigere invece ulteriori barriere all ' occupazione femminile .
Invitiamo quindi l ' Assemblea a respingere la relazione .
Signor Presidente , il testo è importante nella misura in cui la legislazione interessata ha ripercussioni non trascurabili sul benessere delle donne e dei bambini , vale a dire sul futuro della nostra società .
E ' sorprendente che la Commissione abbia atteso così a lungo prima di presentare al Parlamento la relazione di valutazione sull ' applicazione della direttiva e alcune proposte volte a migliorare le condizioni di accesso al congedo di maternità .
Ho l ' impressione che , nella proposta di revisione della direttiva che chiediamo alla Commissione di presentare rapidamente , sia essenziale preservare la realtà di tre principi fondamentali per la donna ed il suo sviluppo : il divieto di licenziamento durante la gravidanza o il congedo di maternità , il diritto ad un congedo minimo obbligatorio remunerato e la contabilizzazione ai fini pensionistici di tale congedo .
Mi pare peraltro che la nuova direttiva dovrebbe comportare sostanziali miglioramenti , in modo particolare la possibilità offerta a tutte le donne di beneficiare di un congedo di maternità di venti settimane , senza obbligo di usufruirne integralmente , ma con l ' obbligo per il datore di lavoro di proporlo e con un obbligo minimo di otto settimane dopo il parto per favorire lo sviluppo del legame madre - figlio .
Per quanto riguarda le gravidanze a rischio e la nascita di bambini disabili , è evidente che andranno elaborate proposte che prevedano , tenuto conto delle specificità , una maggiore durata del periodo di astensione per maternità .
In merito alla definizione dell ' importo , sembra che la cifra da prendere in considerazione debba corrispondere quanto meno all ' 80 percento della retribuzione precedente , compresa la maturazione dei diritti pensionistici .
E ' infine auspicabile che il testo rafforzi contemporaneamente il divieto formale di licenziamento durante la gravidanza ed il congedo di maternità .
Signor Presidente , mi complimento con la relatrice per il lavoro svolto a salvaguardia della donna in un momento particolare della sua vita , quale quello della gravidanza e della maternità .
Rappresenta certo un passo avanti , non solo a favore della donna in generale , ma tutela il diritto di famiglia e ne difende i valori fondamentali .
Il Partito popolare europeo ha sempre ritenuto che il concetto di famiglia , inteso come nucleo fondamentale della società , sia la base per la costruzione europea e i valori cristiani cui si ispira ne impongono il rispetto .
In un momento , poi , in cui l ' Europa presenta problemi demografici , è necessario che le Istituzioni diano un segnale forte nel rassicurare le donne che lavorano , le quali devono avere la serenità sufficiente e le garanzie necessarie per scegliere di essere madri .
Ecco perché è necessario disporre di un periodo adeguato di astensione dal lavoro prima del parto e ancor più dopo , in presenza di un bambino da allattare , da crescere e da educare .
L ' indennità quindi in questo periodo non deve subire particolari decurtazioni e tanto meno può soffrire il trattamento pensionistico .
Aggiungo che , nella fattispecie , vanno garantite anche le lavoratrici autonome mediante un diritto all ' indennità , la cui copertura è da costituirsi con fondi nazionali settoriali a base contributiva .
Esprimo , infine , il mio accordo nel sostenere il divieto di licenziamento della donna durante questo periodo , unitamente al fatto che i costi derivanti dalle indennità destinate a una lavoratrice in maternità non gravino direttamente sull ' azienda privata ove essa lavora , ma siano assunti per intero dall ' istituzione pubblica , e ciò al fine di evitare penalizzazioni della donna sul mercato del lavoro e fatti discriminatori .
Onorevoli deputati , vi chiedo di fare silenzio , non pretendo un religioso silenzio , ma il silenzio che si conviene a questa sede per poter ascoltare con attenzione il Commissario , signora De Palacio .
-- ( ES ) Signor Presidente , in primo luogo desidero ringraziare la onorevole Damião per la bellissima relazione che ha presentato , anche se contiene una serie di critiche nei confronti del lavoro della Commissione .
Ritengo di dover accettare le critiche in quanto sono certa che si basano su fatti concreti .
Ritengo anche , però , di dover dare una giustificazione e una spiegazione .
Per preparare il suo testo , la Commissione ha dovuto basarsi sulla documentazione fornita dai diversi Stati e , purtroppo , tale documentazione non è stata consegnata con la celerità e la disponibilità che la Commissione si aspettava .
Questo spiega il ritardo con cui la relazione è stata pubblicata .
La Commissione condivide pienamente l ' interesse del Parlamento per il miglioramento della tutela delle lavoratrici gestanti e puerpere .
La legislazione comunitaria e la giurisprudenza della Corte di giustizia europea non offrono ancora una struttura sufficiente anche se , senza dubbio , costituiscono elementi chiave per poter continuare a progredire in questo aspetto essenziale della garanzia dei diritti alle lavoratrici gestanti .
La direttiva 92 / 85 fu adottata prima del Trattato di Amsterdam .
Riteniamo che adesso , dopo il Trattato , potremo spingerci ancora più in là e fare qualche passo avanti .
Questo è quello che ci proponiamo e per questo prepareremo una relazione complementare sull ' applicazione di questa direttiva , che verrà presentata nel 2002 .
Come ben sapete , onorevoli deputati , la settimana scorsa la Commissione ha approvato la nuova agenda sulla politica sociale per il periodo 2000 - 2005 ed è in questo ambito che speriamo di dare una soluzione adeguata , non solo a questo problema concreto , ma anche a tutta una serie di altre questioni .
Signor Presidente , questa è l ' ultima volta nel corso della settimana in cui siamo presenti in gran numero in quest ' Aula .
Desidero richiamare l ' attenzione sua e degli onorevoli colleghi su un fatto alquanto spiacevole .
Il Parlamento gode di un ' ottima reputazione presso la stampa , perché è riuscito per vent ' anni a emettere due volte al giorno un comunicato destinato alla stampa scritta .
Il sistema adesso è stato modificato .
Ho appena verificato come ha funzionato questa settimana .
Il comunicato stampa relativo alla commemorazione dell ' ex Presidente Pflimlin è stato divulgato appena alle 23.22 di lunedì .
La relazione sul Vertice di Feira è stata resa pubblica martedì mattina . La relazione sulla seduta in materia di discarico di martedì mattina è stata pubblicata alle 21.12. La relazione sullo Zimbabwe di martedì pomeriggio è stata divulgata alle 22.55. La relazione sulla BCE di mercoledì mattina è stata diffusa alle 20.00 di quello stesso giorno .
Ciò fa sì che la stampa non tragga alcun beneficio da questo tipo di resocontazione .
Infatti a quell ' ora le redazioni sono già chiuse e si offrono notizie vecchie .
Signor Presidente , la invito a ripristinare il vecchio sistema e a far sì che le relazioni e i comunicati stampa quotidiani non solo vengano pubblicati per tempo , ma forniscano anche una panoramica completa e decentrata in base alla lingua .
La esorto a chiedere all ' Ufficio di presidenza di riflettere seriamente al riguardo e di ritornare su una decisione assunta in precedenza .
Onorevole collega , le sue osservazioni saranno naturalmente comunicate ai nostri servizi , in modo che possiamo fare il nostro lavoro nel miglior modo possibile .
Signor Presidente , un richiamo al Regolamento . So benissimo che l ' ordine del giorno prevede un gran numero di votazioni , e mi dispiace di ritardare i lavori del Parlamento .
Ho appena scoperto però che la votazione sulla mia relazione sarà l ' ultima ; vorrei dire che non sono stato consultato in proposito .
Anzi , in precedenza ho fatto notare che la votazione dovrebbe aver luogo quanto prima , visto che ho un unico volo per tornare a cas. ed essendo un esperto del settore dell ' aviazione , sono consapevole più di chiunque altro del problema .
Mi trovo perciò bloccato qui .
Mi affido alla clemenza dell ' Assemblea : sarebbe possibile anticipare la votazione sulla relazione Atkins ?
Prendo atto della sua richiesta .
Signor Presidente , nel caso lei accolga la richiesta del collega , propongo che almeno l ' ordine di votazione sia fissato così come deciso ieri .
Sarebbe un ' altra cosa !
Onorevole Mombaur , io non ho accolto la richiesta dell ' onorevole Atkins , l ' ho semplicemente registrata .
C ' è un determinato ordine di votazione , che seguirò , e mi dispiace se alcune di queste relazioni non saranno votate stamattina ma nel pomeriggio .
Passiamo ora alle votazioni .
VOTAZIONI
Signor Presidente , come ha già rilevato , la votazione riguarda proposte di compromesso che sono state definite nell ' ambito di una concertazione informale con la Commissione .
Il 16 maggio abbiamo rinviato la relazione , alla quale nel frattempo abbiamo apportato miglioramenti .
Con questa procedura , il Parlamento ha dimostrato nuovamente alla Commissione la propria volontà di avere pieno potere di codecisione anche a livello di commissione per l ' agricoltura e nel settore agricolo e proprio la procedura seguita in questa vicenda ci ha permesso di ottenere ciò che volevamo .
Ringrazio la Commissione per la collaborazione ed esprimo l ' auspicio che la Commissione difenda ora di fronte al Consiglio i compromessi raggiunti , in modo che essi possano essere respinti soltanto all ' unanimità .
La Commissione e il Parlamento , agendo di comune intesa , hanno conquistato una posizione di forza e mi auguro che questa esperienza possa fungere da esempio anche per la Conferenza intergovernativa di Nizza .
Signor Presidente , signora Commissario , onorevoli colleghi , desidero esprimere la mia sincera e sentita gratitudine non solo alla Commissione , ma anche a tutti i collaboratori e a tutti i colleghi della commissione per l ' agricoltura per essere riusciti a raggiungere insieme questo compromesso .
Vi chiedo di approvare oggi il dossier poiché , in caso contrario , il Consiglio del 16 e 17 luglio sarebbe nella condizione di prendere una decisione in assenza di un parere del Parlamento , non avendo noi tenuto fede , secondo una sentenza della Corte di giustizia europea , al nostro dovere di collaborare in modo leale e disponibile .
Per questo motivo vi invito ad approvare oggi il dossier in esame .
Rinnovo i miei ringraziamenti per la collaborazione .
Signora Commissario , vuole rispondere alla domanda del collega ?
Signor Presidente , onorevoli deputati , farò alcune brevi osservazioni .
Posso confermare che la Commissione accoglie dodici dei tredici emendamenti di compromesso presentati .
Peraltro , la Commissione nutre alcune riserve sulla formulazione legislativa e sull ' inserimento degli emendamenti nel testo , mentre per quanto concerne il contenuto la Commissione appoggerà senz ' altro le proposte di compromesso durante la discussione con il Consiglio . In merito all ' emendamento n .
46, vorrei rilevare che i trasferimenti volontari di quote da uno Stato membro ad un altro possono essere eseguiti una volta soltanto , poiché altrimenti si verificherebbero facilmente distorsioni nel sistema di ripartizione . Riguardo all ' emendamento n .
51, la Commissione prende atto della preoccupazione manifestata dalla commissione sul livello degli aiuti per la coltivazione di piante a fibra lunga ; nel contempo , però , non può che far presente ancora una volta che le possibilità di valutazione sono limitate se si chiede la presentazione di una relazione già dopo il primo anno della riforma .
Infine , a nome del mio collega Commissario Fischler e della Commissione tutta desidero ringraziare il Parlamento per la collaborazione .
Ritengo che le proposte di compromesso che sono state elaborate abbiano contribuito non solo ad un miglioramento , ma anche e soprattutto all ' ulteriore sviluppo di questo dossier .
( Il Parlamento approva la risoluzione legislativa )
Relazione senza discussione ( A5 - 0182 / 2000 ) dell ' onorevole Stauner a nome della commissione per l ' occupazione e gli affari sociali , sul progetto di orientamenti relativi ai vari tipi di azioni innovative nel contesto dell ' articolo 22 del Regolamento generale ( CE ) 1260 / 1999 del 21 giugno 199 .
Azioni innovative nel quadro dell ' articolo 6 del regolamento FSE [ C5 - 235 / 200 .
2000 / 2127 ( COS ) ]
( Il Parlamento approva la proposta di risoluzione )
Relazione ( A5 - 0183 / 2000 ) dell ' onorevole Bourlanges a nome della commissione per i bilanci , sul progetto di bilancio rettificativo e suppletivo n . 1 / 2000 al bilancio delle Comunità europee per l ' esercizio 2000 [ C5 - 0314 / 2000 ]
( Il Parlamento approva la risoluzione )
Relazione ( A5 - 0192 / 2000 ) dell ' onorevole Virrankoski a nome della commissione per i bilanci , sul progetto di bilancio rettificativo e suppletivo 2 al bilancio delle Comunità europee per l ' esercizio finanziario 2000 [ C5 - 0342 / 2000 ]
( Il Parlamento approva la risoluzione )
Relazione ( A5 - 0190 / 2000 ) dell ' onorevole Stauner a nome della commissione per il controllo dei bilanci , sul discarico da concedere alla Commissione sull ' esecuzione del bilancio generale dell ' Unione europea per l ' esercizio 1998 [ SEC ( 1999 ) 41 .
C5 - 0006 / 199 .
1999 / 2050 ( DEC ) ]
( Il Parlamento approva la risoluzione )
Relazione ( A5 - 0167 / 2000 ) dell ' onorevole Rühle a nome della commissione per il controllo dei bilanci , sulla concessione del discarico alla Commissione per la gestione finanziaria del sesto , settimo e ottavo Fondo europeo di sviluppo per l ' esercizio 1998 [ COM ( 1999 ) 22 .
C5 - 0003 / 199 .
1999 / 2004 ( DEC ) ]
( Il Parlamento approva la risoluzione )
Relazione ( A5 - 0189 / 2000 ) dell ' onorevole Kuhne a nome della commissione per il controllo dei bilanci , sulla concessione del discarico sull ' esecuzione del bilancio generale per l ' esercizio 1998 Sezione .
Parlamento europeo / Allegato Mediatore [ SEC ( 1999 ) 41 .
C5 - 0008 / 199 .
1999 / 2051 ( DEC ) ]
Signor Presidente , onorevoli colleghi , mi rincresce di dover intervenire sulla relazione dell ' onorevole Kuhne , ma si tratta di una vicenda assai complessa .
In questa relazione , che , come tutti sanno , riguarda la concessione del discarico sull ' esecuzione del bilancio del Parlamento per l ' esercizio 1998, ci sono un punto 18 e un trattino 6 .
Il trattino 6 si occupa del nostro gruppo .
I presidenti dei gruppi avevano concordat. e tutti i presidenti lo possono confermar. che nella relazione non sarebbero stati affrontati casi concreti relativi a singoli gruppi e che eventuali problemi sarebbero stati affrontati insieme anche in futuro .
Dopo aver rilevato che questa formulazione è ripresa tale e quale nella relazione , a nome del mio gruppo ho presentato una proposta di compromesso che , come mi è stato comunicato qualche giorno fa , avrebbe incontrato il favore del relatore .
Successivamente abbiamo rinunciato a presentare una proposta che riguarda i problemi del gruppo PSE .
Ora apprendo che il gruppo PSE non intende appoggiare il nostro emendamento n . 10, che porta il mio nome .
Dichiaro in questa sede con molta chiarezza e con grande serietà , nonché con notevole rincrescimento , che l ' accordo concluso tra i presidenti dei gruppi è stato tradito .
E ' stata tradita la correttezza !
Dichiaro altresì che il nostro gruppo si sente preso in giro , e parlo non solo a titolo personale bensì a nome dell ' intero gruppo !
Se il gruppo PSE non voterà a favore dell ' emendamento n . 1. e questo è un suo problema - , mi permetto di rilevare che la decisione che il gruppo PSE prenderà oggi sarà una decisione molto pesante .
( Applausi dai banchi del gruppo PPE - DE )
Onorevole Poettering , come lei sa , le dichiarazioni di voto si fanno dopo le votazioni .
Ora non possiamo aprire un dibattito , anche se il soggetto è molto delicato .
Signor Presidente , ho constatato che la legge non è uguale per tutti . Volevo fare un intervento sulla stessa linea , in occasione dell ' Assemblea plenaria precedente , sulla risoluzione su Feira , ma non mi concessero l ' autorizzazione di farlo e perciò intervenni in un altro momento , alla fine .
Ricordo che ci fu una protesta generale fra quei seggi affinché si rispettasse il Regolamento . Oggi non è stato così .
Quello che voglio sottolineare a nome del mio gruppo è che è assolutamente inammissibile in primo luogo che si citi un accordo che non esiste , in secondo luogo che si minacci il mio gruppo .
Non ha senso condizionare il voto degli altri .
Accetto il fatto che uno possa difendere le proprie posizioni , quello che non si può accettare è che a questo punto , prima della votazione , si minacci il mio gruppo riguardo un tema che è stato votato dalla commissione per il controllo dei bilanci , con i voti , tra l ' altro , anche dei deputati di quei seggi .
Inoltr. e con questo concludo signor President. è stato detto che nella relazione Kuhne non si fa menzione di alcun gruppo .
Consiglio all ' onorevole Poettering di leggere attentamente la relazione .
( Applausi del gruppo PSE )
Signor Presidente , nella mia veste di relatore desidero fare qualche breve osservazione .
La prima è di carattere generale .
Ritengo che sarebbe bene se in questo Parlamento ci abituassimo in futuro a non sentire violata la nostra sensibilità , durante le procedure di discarico del bilancio , soltanto quando sono in gioco i nostri comportamenti .
Seconda osservazione : nella mia relazione originaria , approvata dalla commissione in marzo e sottoposta al voto dell ' Assemblea in aprile , avevo proposto di affrontare nella relazione un problema che riguarda il mio gruppo .
A suo tempo , in sede di commissione , il mio gruppo e il gruppo Verts / ALE avevano deciso di risolvere tale problema , che riguarda il pagamento di funzionari del partito con fondi riservati al gruppo .
Con una maggioranza di voti , espressa dai gruppi PPE - DE ed ELDR , la mia richiesta fu depennata dalla proposta di relazione .
Se l ' onorevole Poettering non era già a conoscenza di questa circostanza , può prenderne atto adesso .
Mi sia concessa un ' osservazione di principio in quanto relatore per la procedura di discarico .
Il discarico per l ' esecuzione del bilancio del Parlamento è stato collegato alla questione delle finanze dei gruppi a seguito di una proposta in tal senso presentata nel mese di aprile dall ' onorevole Elles a nome del gruppo PPE - DE .
Quella che avete portato avanti era una proposta vostra , del vostro stesso gruppo !
Ed è in base proprio a questa proposta che la relazione contiene il punto da voi contestato .
Allora fu fatto esplicito riferimento alla relazione della Corte dei conti .
A nessun relatore per una procedura di discarico in cui siano coinvolti i gruppi può essere negato il discarico in forza di un accordo tra i presidenti dei gruppi , che tale accordo esista o meno .
Richiamarsi al fatto che i presidenti dei gruppi si autoconcedano il discarico , è di per sé un fatto che merita ulteriori approfondimenti .
Un ' ultima osservazione sul carattere di compromesso .
E ' successo più di una volta che qualcuno abbia dichiarato come compromesso una propria proposta .
Nessuno , in nessun momento , è venuto da me per discutere se questo sia o meno un compromesso .
Mi è stato chiesto semplicemente se potevo accettare la proposta ed io ho risposto di no , perché non crea affatto maggiore trasparenza nella questione in gioco . Per tale motivo continuo ad essere contrario alla proposta .
( Applausi )
( Il Parlamento approva la proposta di decisione )
Raccomandazione per la seconda lettura ( A5 - 0193 / 2000 ) della commissione per l ' ambiente , la sanità pubblica e la politica dei consumatori , relativa alla posizione comune presentata dal Consiglio in vista dell ' azione del regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un sistema di identificazione e di registrazione dei bovini e relativo all ' etichettatura delle carni bovine e dei prodotti a base di carni bovine e che abroga il regolamento ( CE ) n . 820 / 97 [ 8251 / 1 / 200 .
C5 - 0270 / 200 .