Skip to content

Latest commit

 

History

History
178 lines (129 loc) · 18.6 KB

File metadata and controls

178 lines (129 loc) · 18.6 KB

Associazione Culturale “FreeCircle”

Preambolo

Noi, gli Associati di FreeCircle, per perseguire i nostri scopi di libera divulgazione della conoscenza informatica e non su tutti i fronti, per noi e per le future generazione, stabiliamo che il qui presente Statuto dichiarerà esplicitamente quali scopi ci prefiggiamo di raggiungere e i mezzi per attuarli, le libertà di cui ogni Associato dispone per parteciparvi e i doveri che deve svolgere per non ostacolare la libertà del prossimo né di compromettere il benessere generale. L'Associazione FreeCircle applica le norme del seguente Statuto a tutti senza esenzioni perché crediamo nell'uguaglianza davanti alla legge. Noi crediamo che l'unione comporti l'efficacia del nostro operato, pertanto tutte le altre Associazioni che concorrono alla diffusione libera del sapere sono le benvenute alla collaborazione o fusione con FreeCircle. Infine, crediamo di non essere un'élite o una lobby, pertanto le attività che l'Associazione svolge non possono prevedere una partecipazione chiusa né essere limitate a un'area geografica, qualora esistano le condizioni che permettano di allargare il numero di beneficiari.

DENOMINAZIONE - SEDE - OGGETTO

  1. E’ costituita l'Associazione Culturale “FreeCircle” con sede legale in TODO: decidere una sede. Il trasferimento di sede sociale non comporta la modifica dello statuto.

  2. L'Associazione è apartitica, aconfessionale, e non ha finalità di lucro. L’Associazione, ai fini fiscali, deve considerarsi ente non commerciale, secondo quanto disposto dal comma 4, art. 87, Dpr 22 dicembre 1986, n. 917. La durata dell’Associazione è illimitata.

DIRITTI FONDAMENTALI

  1. Questo Statuto rispetta e garantisce tutte le norme previste dalla Netiquette, nonché dalla Legge Italiana. I principi fondatori sono: libertà individuale, libera partecipazione e diffusione culturale libera. La libertà individuale è qui intesa come diritto di poter svolgere i propri scopi senza ostacolo alcuno, purché questi siano dichiaratamente positivi per il benessere generale. La libera partecipazione, garantita nell'Art. 17 Cost., permette a ogni volontario di potersi associare e contribuire nei modi che questi troverà più utili. La diffusione culturale libera è incentrata ma non limitata sulla libertà e sui diritti dell'utente in ambito informatico, sul Copyleft, sulla promozione del Software Libero che rispetta i canoni stabiliti dalla Free Software Foundation, sulla divulgazione di materiale didattico, di dilettevole e di formazione in vari campi lavorativi o di ricerca anche non attinenti all'informatica.

SCOPI

  1. L'Associazione svolge attività per la promozione e la diffusione del software libero, per la difesa della libertà di ricerca scientifica ed informatica, per la condivisione delle conoscenze e dei saperi.

L’Associazione si propone la riduzione del digital divide, favorire quindi l'accesso e l'utilizzo consapevole delle nuove tecnologie da parte di tutti. In questo senso l'Associazione si impegna localmente a divulgare l'uso e l'utilizzo consapevole delle nuove tecnologie anche nelle fasce di popolazione più svantaggiate o lontane dal mondo dell'informatica; allo stesso tempo l'Associazione intende promuovere e sviluppare l'uso del PC anche nei paesi in via di sviluppo attraverso interventi di cooperazione internazionale. Nello specifico gli obiettivi dell’Associazione sono:

  • favorire la diffusione e l'utilizzo consapevole degli strumenti informatici mediante una corretta alfabetizzazione informatica;
  • formare professionalmente ed eticamente i lavoratori della Pubblica Amministrazione al fine di concorrere all'adozione di sistemi informatici liberi, trasparenti, non monopolizzati, mantenibili a lungo termine e sufficientemente documentati, secondo la normativa vigente.
  • favorire l'adozione di licenze di tipo libero anche nella pubblicazione di documentazione tecnica, nei testi scolastici, e in tutta la produzione culturale e artistica in genere;
  • permettere l'utilizzo di hardware in disuso o disponibile a basso costo attraverso l'utilizzo di Software Libero, per aiutare chi non può permettersi l'acquisto delle tecnologie più recenti;
  • favorire l'accessibilità del Software Libero mediante lo sviluppo di nuovo Software Libero, la manutenzione di quello esistente e la traduzione in italiano della documentazione e del Software stesso;
  • diffondere l'uso e la conoscenza della rete Internet come ideale luogo di libero scambio di informazioni.
  • favorire l'adozione del Software Libero all'interno del mondo degli enti pubblici e privati, delle imprese, dell'associazionismo, della pubblica amministrazione, dell'educazione, della ricerca:
  • non incoraggiare tentativi di monopolio pubblico e privato nella gestione e nella distribuzione delle informazioni, consci che il Software Libero trae la sua prima ragione di esistere proprio dalla libertà di accesso alle fonti informative;
  • raccogliere, archiviare, scambiare documentazione senza violazione di copyright;

L’Associazione, al fine di raggiungere gli obiettivi associativi, si propone di realizzare le seguenti attività:

  • gestire attività socio-culturali e di ricerca attinenti gli scopi sociali anche in collaborazione con gli enti locali;
  • organizzare dibattiti, conferenze e corsi;
  • raccogliere, archiviare, scambiare documentazione;
  • curare la produzione, la distribuzione e la diffusione di materiale tecnico, culturale e didattico;
  • promuovere la cultura attraverso l'organizzazione di seminari e corsi di qualificazione, formazione e specializzazione, anche in collaborazione con altri enti, istituzioni e altri organismi non-profit presenti sul territorio locale e nazionale nonché con le istituzioni scolastiche;
  • sviluppare un centro di documentazione tematico nonché altre iniziative volte a perseguire gli scopi sociali;
  • svolgere attività di assistenza, manutenzione di hardware e software;
  • assemblare PC e promuovere il riuso e un corretto smaltimento di hardware e di tutti i componenti del PC.

L’Associazione, inoltre, agendo nel rispetto delle vigenti Leggi, potrà svolgere qualsiasi attività economica comunque necessaria ed utile al reperimento dei fondi ed allo sviluppo della medesima.

L'Associazione collabora con altre associazioni affini che perseguano obiettivi analoghi, sia in ambito nazionale che internazionale.

ASSOCIATI

  1. Il numero dei soci è illimitato; all’Associazione possono aderire tutti coloro che ne condividano le finalità e mantengano buona condotta morale e civile.

  2. I soci sono classificati in due distinte categorie:

  • Soci ordinari: le persone fisiche e giuridiche, gli enti pubblici e privati, interessati al perseguimento degli obiettivi espressi dall’Associazione, nonché di eventuali attività di proselitismo e divulgazione, presentando domanda di ammissione secondo le norme previste dall’art.7 del presente Statuto.
  • Soci fondatori: coloro che hanno costituito davanti il notaio l'Associazione e la cui firma è riportata nell'Atto Costitutivo, e soci ordinari dopo una frequentazione minima di 5 anni.

È esclusa espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. I Soci ordinari possono:

  • esprimere votazioni su qualsiasi argomento, seguendo un civile comportamento;
  • partecipare e contribuire attivamente a tutte le piattaforme software di contribuzione indicate nel sito ufficiale;
  • mettere in discussione l'operato di un qualsiasi membro di qualsiasi Consiglio.
  1. L’ammissione dei soci avviene su domanda degli interessati e tale domanda non può essere né limitata né può in alcun modo passare sotto un controllo preventivo, purché questa non sia stata inoltrata da soci decaduti per motivi disciplinari. Unici requisiti sono la lettura integrale dello Statuto, la dichiarazione di accettazione di essa e la donazione di una quota associativa per sostentare l'Associazione, fintanto che il Consiglio Direttivo ne dichiarerà l'obbligatorietà e con i tempi, le modalità e le quantità previste da esso. Le quote o il contributo associativo non sono trasmissibili. Una volta ricevuta la domanda di iscrizione l'individuo richiedente è considerato al pari di un socio ordinario, e il suo status diverrà tale nel momento in cui il Consiglio Direttivo apporrà il suo nome sul Libro dei Soci.

  2. La qualità di socio comporta il diritto di frequentare i locali sociali, di partecipare attivamente alle manifestazioni organizzate e di utilizzare le attrezzature dell'Associazione. È dovere dei soci rispettare lo Statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni adottate;

  3. La qualità di socio decade per le seguenti cause:

  • per decesso;
  • per dimissioni;
  • per espulsione; In caso di riapplicazione del criterio della quota associativa dopo un periodo di sospensione, i soci sono tenuti a pagarla entro il mese successivo.
  1. Cause di espulsione sono:
  • attentato in qualsiasi modo al buon andamento dell'Associazione e/o ostacolarne lo sviluppo;
  • comportamento incivile, commissione e/o provocazione di gravi disordini durante le assemblee e le manifestazioni;
  • appropriazione indebita dei fondi sociali o di altro di proprietà dell’Associazione;
  • danni morali e materiali all’Associazione o ai locali di sua pertinenza. In caso di dolo, il danno dovrà essere risarcito.

L'espulsione sancita dal Consiglio Direttivo, ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l'esclusione sia stata deliberata.

Ogni socio può in qualsiasi momento recedere dall'Associazione; il recesso (salvo che si tratti di motivata giusta causa, caso nel quale il recesso ha effetto immediato) ha efficacia dall'inizio del mese successivo a quello nel quale il Consiglio Direttivo riceve la notifica della volontà di recesso.

ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

  1. Gli organi dell'Associazione sono:
  • Assemblea dei soci
  • Consiglio Direttivo
  • Presidente

ASSEMBLEA DEI SOCI

  1. L’Associazione ha il suo organo sovrano nell’Assemblea degli Associati. Essa è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione ed è composta da tutti i soci, ognuno dei quali ha diritto ad un voto, qualunque sia il valore della quota. Viene convocata su delibera del Consiglio Direttivo, almeno con cadenza annuale.

  2. All’Assemblea ordinaria spetta la trattazione dei temi posti all’ordine del giorno, e in ogni caso:

  • l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo;
  • la nomina e la revoca delle cariche sociali e la fissazione della data per le elezioni;
  • l’approvazione e la modifica dello Statuto Sociale e dei regolamenti;
  • la discussione degli indirizzi e l’approvazione delle attività svolte e da svolgere dal Consiglio Direttivo;
  • richiedere provvedimenti disciplinari al Consiglio Direttivo o contro di esso in caso di eventi particolarmente gravi che hanno attentato l'Associazione.
  1. L’Assemblea è convocata dal Presidente su conforme decisione del Consiglio Direttivo. Il Presidente deve anche convocare Assemblee straordinarie tutte le volte che ne facciano richiesta il consiglio direttivo o almeno il 10 per cento dei Soci Ordinari mediante petizione. La convocazione dell’Assemblea avviene per mail o avviso sul sito web ufficiale, almeno dieci giorni prima della data fissata per l’assemblea. Qualora il Presidente ritardi a convocare l'Assemblea, questa si riunirà comunque dopo 10 giorni dal raggiungimento del quorum, nel caso della petizione, o del verbale della votazione del Consiglio Direttivo.

  2. Per la validità delle delibere assembleari sono richiesti, in prima convocazione, la maggioranza assoluta degli Associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in seconda convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei presenti. Prima e seconda convocazione possono essere fissate nello stesso giorno, ad almeno un’ora di distanza l’una dall’altra, purché ne sia data notizia nell’avviso di convocazione.

  3. Ogni socio, sia fondatore sia ordinario, ha un singolo voto. In caso di delibera sull'approvazione del bilancio o in merito all'operato del Consiglio Direttivo, nessun consigliere ha voto. Il voto è esercitabile anche mediante delega. La delega può essere conferita solamente ad un altro Socio Ordinario che abbia già diritto di voto. Ciascun delegato non può farsi portatore di più di due deleghe.

  4. Le deliberazioni assembleari avvengono con voto palese. Il Consiglio Direttivo, o almeno un quinto dei soci, possono proporre all’Assemblea l’assunzione del voto segreto. La proposta deve essere deliberata dall’Assemblea degli Associati a maggioranza assoluta dei soci votanti.

  5. L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vicepresidente, e in caso di assenza di quest'ultimo da un socio nominato dall'Assemblea stessa.

  6. Le delibere di tipo disciplinare richiedono la partecipazione dei soci coinvolti nel caso, i quali dovranno fornire il loro parere con annesse prove della loro versione dei fatti. L'Assemblea può allo stesso modo decidere di revocare i provvedimenti disciplinari. In nessuno dei due casi è ammesso il voto delle persone coinvolte durante le riunioni.

CONSIGLIO DIRETTIVO

  1. L’Associazione è amministrata dal Consiglio Direttivo composto da tre membri (Presidente, Vicepresidente e Segretario) eletti dall’Associazione; per la prima volta la nomina del Consiglio Direttivo viene effettuata nell’atto costitutivo. Il Consiglio rimane in carica tre anni ed è rieleggibile. La carica di consigliere è incompatibile con qualsiasi altra carica.

  2. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione e può compiere tutti gli atti e le operazioni di ordinaria amministrazione che rientrano nell’oggetto sociale, fatta eccezione per quelle che le disposizioni di legge riservano all’Assemblea e al Collegio dei Probiviri. In particolare il Consiglio Direttivo deve:

  • elaborare la programmazione delle attività culturali e sociali dell’Associazione;
  • deliberare circa l’ammissione dei soci;
  • curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione o ad essa affidati;
  • eseguire le delibere dell’Assemblea;
  • attuare i progetti indicati dai Soci che perseguono gli scopi dell'Associazione;
  • predisporre i bilanci preventivi e consuntivi.
  1. Il Consiglio Direttivo tiene il rendiconto del versamento della quota minima nel Libro dei Soci. Dopo 60 giorni di ritardo del versamento il socio riceverà dal Consiglio l'ingiunzione di pagarla entro 30 giorni pena l'esclusione dalla vita associativa. È ammesso il ricorso all'Assemblea dei Soci.

  2. L'ammissione dei soci non può essere negata a meno di fatti particolarmente gravi che minaccino o abbiano minacciato la stabilità e il benessere generale dell'Associazione. Nel caso la richiesta sia stata avanzata da persone escluse dalla vita associativa per mancato rinnovo della quota, la quota minima richiesta sarà doppia.

Presidente

  1. Il Presidente dirige l’Associazione e la rappresenta a tutti gli effetti di fronte ai terzi ed in giudizio. Svolge l'incarico di amministratore davanti alla Legge. Il Presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento dell’Associazione. Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnino l’Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi. Il Presidente sovrintende in particolare all’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea e del consiglio Direttivo. Il Presidente, nei casi di urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio salvo ratifica di questo alla prima riunione.

Delibere speciali

  1. L’Atto Costitutivo e lo Statuto possono essere modificati, su proposta del Consiglio Direttivo o del 10 per cento dei soci, dall’Assemblea composta da almeno tre quarti dei soci. Le bozze sono stese dai soci fondatori. L'approvazione avviene per voto segreto.

  2. Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei soci incluso il voto favorevole dei due terzi dei soci fondatori. L’Associazione ha l’obbligo, in caso di scioglimento, di devolvere il proprio patrimonio ad altra Associazione con finalità analoghe o con fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 della legge 23 dicembre 1996 n.662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

PATRIMONIO SOCIALE

  1. Il patrimonio è costituito:
  • dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;
  • da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
  • da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.

Le entrate dell’Associazione sono costituite:

  • dalle quote sociali che saranno fissate dal consiglio direttivo di anno in anno;
  • da contributi di Pubbliche Amministrazioni, Enti Locali, Istituti di Credito e da Enti in genere;
  • dall’utile derivante da manifestazioni o partecipazioni ad esse;
  • svolgere attività commerciale di rilievo marginale;
  • da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.
  1. l’Associazione non può distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. L’eventuale avanzo di gestione deve essere reinvestito nelle attività istituzionali dell’Associazione.

ALTRE DISPOSIZIONI

  1. L’esercizio finanziario si chiude il 31 Dicembre di ogni anno. Entro novanta giorni dalla fine di ogni esercizio verranno predisposti dal Consiglio Direttivo il bilancio consuntivo e quello preventivo del successivo esercizio.

  2. L’Associazione, allo scopo di favorire il funzionamento e l’attività dei suoi organi ed il raggiungimento degli obiettivi associativi, può avvalersi di tutte le procedure telematiche per la comunicazione e la condivisione delle informazioni in tempo reale. I regolamenti che specificano l'applicazione dello Statuto in questi mezzi devono essere resi pubblici. La modifica di ciascuno di questi regolamenti può essere svolta dai soli moderatori e amministratori, in modo che il regolamento non contraddica lo Statuto.

  3. Per tutto quanto non previsto in tale Statuto valgono le norme in materia del Codice Civile.

DISPOSIZIONI FINALI

I. Nel momento di prima approvazione dell'Atto Costitutivo, sono considerati soci fondatori tutti i soci che hanno firmato il suddetto Atto. Tra questi saranno nominati gli elementi del Consiglio Direttivo.

II. La prima Assemblea deve avvenire il prima possibile, e deve svolgere i compiti indicati precedentemente.